{"id":2326,"date":"2013-05-21T18:42:30","date_gmt":"2013-05-21T16:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.harrr.org\/vmc\/?p=2326"},"modified":"2013-05-21T18:42:30","modified_gmt":"2013-05-21T16:42:30","slug":"come-va-a-parte-le-solite-cose-ah-ah-sei-sempre-il-solito-con-appendice-letteraria-sulla-figa-e-i-calamari-fritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=2326","title":{"rendered":"Come va, a parte le solite cose? Ah ah, sei sempre il solito (con appendice letteraria sulla figa e i calamari fritti)"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1919 Auguste Dejardin individu\u00f2 per la prima volta l&#8217;elemento chimico Solito. Il ricercatore lo individu\u00f2 un pomeriggio domenicale, quando stai sul divano e pensi che anche se il mondo si accartocciasse in quel momento sparendo improvvisamente a te non cambierebbe nulla, ed era appunto a questo che stava pensando Dejardin quando sent\u00ec bussare alla porta e gli venne consegnato un pacco importante che aspettava da tempo. Circostanza strana per svariate ragioni: tanto per cominciare la domenica le poste non lavorano, e poi Dejardin non aspettava mai niente di importante, dato che era abituato fin dalla tenera et\u00e0 a non dare importanza a nulla. In questo caso per\u00f2 fece un&#8217;eccezione: era un campione costituito da un pezzo di deflettore elettrostatico in molibdeno bombardato con nuclei di deuterio nel ciclotrone dell&#8217;Universit\u00e0 di Santadi. Erano passati mesi dalla sua prima richiesta e ormai quasi non ci sperava pi\u00f9, e invece eccolo l\u00e0 in tutta la sua bellezza: il campione di molibdeno bombardato con nuclei di deuterio\u00a0nel ciclotrone dell&#8217;Universit\u00e0 di Santadi! Dejardin spacchett\u00f2, sussult\u00f2 e infine esamin\u00f2. Circa un mese dopo il professor Moreau dell&#8217;Universit\u00e0 di Santadi &#8211; mittente del pacchetto ricevuto da Dejardin in quel pomeriggio domenicale &#8211; ricevette una risposta del suo vecchio allievo e ora stimato collega. O almeno cos\u00ec pensava, a giudicare dall&#8217;indirizzo; si trattava invece di una lettera della madre di Dejardin, la signora\u00a0Adeline, che informava il professore dell&#8217;avvenuto decesso del suo amato figlio Auguste. \u00a0Si era impiccato proprio quella domenica dopo aver esaminato il campione di molibdeno speditogli dal professore. \u00a0Per la polizia non c&#8217;erano dubbi: si trattava di un banale suicidio. Anche la signora Adeline, dopo un dignitoso momento di disperazione, se ne fece una ragione e pens\u00f2 che, tutto sommato, quel suo povero figlio era vissuto fin troppo. Ma c&#8217;era una cosa che non capiva, ed erano due semplici parole lasciate da Auguste su un bigliettino ricavato dalla carta da pacchi utilizzata dal professor Moreau per impacchettare il campione di molibdeno. Auguste, poco prima di togliersi la vita impiccandosi nel bagno, aveva scritto semplicemente &#8220;IL SOLITO&#8221;. La povera signora Adeline non riusciva a capire cosa volesse dire con queste sue ultime parole, cos\u00ec aveva deciso di rivolgersi per iscritto al gentile e affettuoso professore. Il quale, lette quelle parole, dovette mantenersi ai braccioli della seggiola per evitare di finire a gambe per aria. &#8220;L&#8217;ha trovato! Auguste l&#8217;ha trovato!&#8221; ripeteva come impazzito. Era il 1919 e il Solito &#8211; il cui simbolo \u00e8 Sl &#8211; era stato individuato per la prima volta in un campione costituito da un pezzo di deflettore elettrostatico in molibdeno bombardato con nuclei di deuterio nel ciclotrone dell\u2019Universit\u00e0 di Santadi.<\/p>\n<p>Vabb\u00e8, chiedo scusa per il freestyle ispirato dalla parola solito&#8230; Non so nemmeno io com&#8217;\u00e8 successo. E&#8217; che ogni volta che qualcuno mi chiede &#8220;allora come va, a parte il solito?&#8221; penso a quei film americani dove c&#8217;\u00e8 sempre uno che al bar chiede &#8220;il solito&#8221;, solo che la barista dovrebbe rispondere &#8220;malessere, morte e disperazione?&#8221; e il personaggio &#8220;s\u00ec, con ghiaccio&#8221;.\u00a0\u00a0Il fatto \u00e8 che \u00e8 difficile metterlo da parte, il solito.<\/p>\n<p>Concludo con un appendice ispirata dall&#8217;odore che sta arrivando in questo momento dalla finestra.<\/p>\n<p>mi sono sempre chiesto come dev&#8217;essere abitare vicino a un ristorante che fa cose buone. da qualche mese l&#8217;ho scoperto, ed \u00e8 come pensavo: terribile. tu sei l\u00ec che ti mangi una patata lessa condita con olio di sburro perch\u00e8 quello di olive extravergini \u00e8 finito da due giorni e non hai avuto voglia di fare 50 metri per andarlo a comprare, e dalla finestra ti arriva odore di calamari fritti. e allora le cose sono due: o chiudi la finestra e mangi triste, ben sapendo quale orgia di delizie e di sapori attende i pi\u00f9 fortunati nel mondo esterno, oppure tieni la finestra aperta fingendo che le patate lesse siano calamari fritti. un&#8217;illusione che non dura nemmeno mezzo secondo, quindi tutto si riduce a mangiare triste con la finestra aperta oppure chiusa. e ci\u00f2 conferma un&#8217;altra mia ipotesi: l&#8217;inferno \u00e8 un posto dove c&#8217;\u00e8 odore di calamari fritti ma tu non puoi mangiarli.<\/p>\n<p>questo mi fa venire in mente un libro che stavo leggendo da poco, non ricordo pi\u00f9 quale, dunque non mi \u00e8 piaciuto, ma c&#8217;era un passaggio che mi ha fatto capire molte cose sullo scrivere, dato che si impara di pi\u00f9 dai libri brutti che da quelli belli. un personaggio vagava disperato in un paese all&#8217;alba e lo scrittore si era dato da fare per descrivere tutte le sensazioni, l&#8217;aria fresca dell&#8217;alba, quella luce particolare che noi tutti conosciamo eccetera eccetera. ma non parlava dell&#8217;odore del pane. ma porca troia, hai mai REALMENTE girato un paese a piedi, solo e disperato, all&#8217;alba? la cosa che ti stordisce assolutamente \u00e8 l&#8217;odore del pane appena sfornato: \u00e8 cos\u00ec forte che non riesci a pensare, non percepisci altro, solo quell&#8217;odore di pane, come se avessi la testa dentro il forno. \u00e8 la stessa cosa che  capita in quei romanzetti erotici dove non si dice mai che la figa puzza di pesce. quanto sarebbe diverso il mondo se invece sapesse di calamari fritti? non dico meglio o peggio, ma diverso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1919 Auguste Dejardin individu\u00f2 per la prima volta l&#8217;elemento chimico Solito. Il ricercatore lo individu\u00f2 un pomeriggio domenicale, quando stai sul divano e pensi che anche se il mondo si accartocciasse in quel momento sparendo improvvisamente a te non cambierebbe nulla, ed era appunto a questo che stava pensando Dejardin quando sent\u00ec bussare alla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2326","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2326"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2326\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}