{"id":3318,"date":"2016-12-26T15:24:07","date_gmt":"2016-12-26T13:24:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.harrr.org\/vmc\/?p=3318"},"modified":"2016-12-26T15:24:07","modified_gmt":"2016-12-26T13:24:07","slug":"quando-cera-lui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=3318","title":{"rendered":"Quando c&#8217;era Lui"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3320\" src=\"http:\/\/www.harrr.org\/vmc\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/21e271f29ded4a134402972847a1b354.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"323\" \/><\/p>\n<p>Il sistema automatico di gestione delle linee ferroviarie era entrato in funzione 15 anni prima. La sua perfetta efficienza aveva convinto da subito tutti. 50mila treni ogni giorno andavano e venivano in sicurezza e soprattutto in perfetto orario. La percentuale di successo era del 100%. Non c&#8217;era nessuno che negli ultimi 15 anni avesse preso un treno in ritardo, o il cui treno fosse stato cancellato, e nessuno conosceva qualcuno a cui fosse successo.<br \/>\nLo slogan diffuso dal ministero dei trasporti era ironico e raffinato. Si rifaceva a una diceria risalente ai tempi passati: &#8220;Da quando c&#8217;\u00e8 LUI i treni arrivano sempre in orario&#8221;.<br \/>\nLUI era il sistema. Non era n\u00e9 maschio n\u00e9 femmina, ma solo un complesso software sviluppato inizialmente con lo scopo di prevedere eventuali ostacoli e imprevisti che potessero causare ritardi o incidenti. Non tutti lo sapevano, ma il programma aveva una parte sperimentale che gli consentiva di apprendere e migliorarsi. Da subito i tecnici che ci lavoravano scoprirono che quella parte funzionava benissimo: in pochi giorni il sistema era completamente autonomo. Dopo due anni di test il sistema inizi\u00f2 a lavorare da solo, senza alcun controllo umano, n\u00e9 il bisogno di una supervisione.<br \/>\n&#8220;Riesce a compiere in un minuto operazioni che 10 nostri operatori dotati di vecchi computer compierebbero in un mese&#8221; spieg\u00f2 il ministero dei trasporti.<br \/>\nLUI divent\u00f2 adulto. Dalla centrale di controllo coordinava tutti i treni d&#8217;Europa e non c&#8217;era pi\u00f9 nessuno a guardarlo. Mai un ritardo, mai un incidente, mai un errore.<br \/>\nPer questo motivo, quando successe, tutti cercarono le spiegazioni altrove. Nessuno riusciva ad accettare che LUI potesse aver sbagliato.<\/p>\n<p>Il bilancio, comunic\u00f2 il governo, era di 350 morti. Due treni si erano ritrovati sulla stessa linea e si erano scontrati alle 6.45 del mattino. Poteva andare peggio, dato che uno dei due era partito da poco e solo mezz&#8217;ora pi\u00f9 tardi avrebbe portato quasi 900 persone. LUI venne disattivato per effettuare dei controlli e capire cos&#8217;era successo. O almeno cos\u00ec diceva una nota del governo diffusa dalla stampa.<br \/>\nI pochi tecnici che avevano lavorato alla fase finale dello sviluppo di LUI sapevano che non era vero. Perch\u00e9 sapevano che non era possibile disattivarlo.<br \/>\n&#8220;Come sarebbe a dire che non \u00e8 possibile?&#8221; aveva chiesto il ministro. Lui stesso ne era all&#8217;oscuro. &#8220;E&#8217; un programma! Resettate e riportate il sistema alla versione precedente, quella controllata da noi. Per qualche giorno ci saranno ritardi, ce ne faremo una ragione&#8221;.<br \/>\n&#8220;Non \u00e8 possibile&#8221; rispose il capo tecnico della sala di controllo.<br \/>\nE aveva ragione. Non era possibile perch\u00e9 LUI diversi anni prima, sfruttando la sua capacit\u00e0 di autoapprendimento, aveva cancellato la versione precedente e scritto da solo delle parti di codice che gli permettevano di funzionare al meglio. Non solo: aveva perfezionato anche il linguaggio, inventandone uno suo, che risultava incomprensibile ai tecnici ma che funzionava.<br \/>\n&#8220;Si \u00e8 perfezionato da solo&#8221; spieg\u00f2 il tecnico. &#8220;Noi non comprendiamo buona parte della sua struttura. Diciamo che funziona ma non sappiamo come&#8221;.<br \/>\nIl ministro era sconvolto.<br \/>\n\u201cMa si rende conto di cosa mi sta dicendo? Quindi voi cosa fate qua? Le pulizie?\u201d<br \/>\nI tecnici abbassarono lo sguardo, non sapevano come giustificarsi. Il ministro volle essere portato nella sala di controllo, quella che i tecnici chiamavano La Camera. Era una piccola sala senza finestre al quarto piano della grande torre del ministero protetta da quattro strati di pareti in cemento armato. Due guardie sorvegliavano la porta e in ogni angolo c&#8217;erano videocamere di sorveglianza. Il tecnico inser\u00ec un codice nella porta e accompagn\u00f2 il ministro all&#8217;interno. Non c&#8217;era una sedia dove sedersi, non c&#8217;era un tavolo, ma solo una torre nera, lucida, con una luce verde e una gialla lampeggiante.<br \/>\n&#8220;Questo \u00e8 LUI? Non era cos\u00ec quando l&#8217;ho visto l&#8217;ultima volta&#8221;.<br \/>\n&#8220;Le altre parti si sono dimostrate superflue dopo i cambiamenti che ha apportato&#8221; disse il tecnico un po&#8217; preoccupato. &#8220;Ha ottimizzato il codice, e noi abbiamo dovuto rivedere anche l&#8217;hardware. Questa \u00e8 la sua conformazione attuale&#8221;.<br \/>\n&#8220;Avete dovuto rivedere? E chi vi ha dato l&#8217;ordine?&#8221;<br \/>\nIl tecnico ammise che era stato LUI. &#8220;Ha solo reso il sistema pi\u00f9 efficiente e preciso. Noi non saremmo arrivati a questo livello nemmeno in 30 anni, signor ministro. E\u2019 la verit\u00e0&#8221;.<br \/>\n&#8220;Mi sta dicendo che tutto quello che voi vedete sono queste due lucine? E che vi manda degli ordini? Vi manda dei messaggi? Parla?&#8221;<br \/>\n&#8220;No. Si \u00e8 creato una casella postale e ci ha mandato delle mail con gli schemi da cambiare. Ma ormai \u00e8 pi\u00f9 di un anno che non comunica pi\u00f9&#8221;.<br \/>\nIl tecnico spieg\u00f2 il funzionamento delle luci: quella verde indicava semplicemente che LUI era acceso o, come dicevano loro, &#8220;sveglio&#8221;, mentre quella lampeggiante diventava rossa in caso di problemi, che per\u00f2 risolveva da solo.<br \/>\n&#8220;Noi non sappiamo cosa faccia e come, ma sappiamo che funziona perfettamente&#8221;.<br \/>\n&#8220;Sono morte 350 persone stamattina&#8221; ricord\u00f2 il ministro.<br \/>\nIl tecnico non rispose. Anche lui, come tutti gli altri, riteneva impossibile che LUI avesse sbagliato.<br \/>\n\u201cLa luce lampeggiante \u00e8 diventata rossa?\u201d chiese il ministro.<br \/>\n\u201cA dire la verit\u00e0 no\u201d rispose il tecnico. Non ci sono stati problemi\u201d.<br \/>\nUna squadra di ispettori venne incaricata dal ministro di venire a capo del problema. Alla stampa venne detto che LUI era stato disattivato e che la gestione dell&#8217;intera linea ferroviaria europea era stata affidata a tecnici umani. Ma una decina di persone, tutti dipendenti del ministero, sapevano la verit\u00e0. E cio\u00e8 che, nonostante il terribile incidente, era ancora tutto nelle mani del sistema automatico.<br \/>\nDopo due giorni senza dormire i tecnici avevano pi\u00f9 domande che risposte, ma convocarono il ministro per esporgli i risultati dell&#8217;indagine.<br \/>\nIl tecnico si schiar\u00ec la voce e inizi\u00f2 a parlare: \u201cDunque. La situazione al momento \u00e8 questa: LUI fa tutto da solo, ma noi abbiamo il controllo di un firewall che protegge la rete da eventuali incursioni esterne.\u201d<br \/>\n&#8220;Ah, lo sapevo!\u201d disse il ministro. \u201cSono stati quei bastardi di terroristi. Sono entrati nel sistema e hanno sabotato LUI, giusto?&#8221;<br \/>\nIl tecnico non rispose e guard\u00f2 i suoi colleghi. &#8220;Non esattamente&#8221; disse infine. &#8220;No&#8221; aggiunse per essere pi\u00f9 chiaro.<br \/>\nPoi prese coraggio e riprese a parlare.<br \/>\n&#8220;Signor ministro, la verit\u00e0 \u00e8 che il sistema non ha segnalato nessuna incursione dall&#8217;esterno. Nessuno \u00e8 entrato nella rete. Ma \u00e8 successa una cosa strana.\u201d<br \/>\n\u201cSarebbe a dire?\u201d<br \/>\n\u201cNessuno \u00e8 entrato, ma LUI \u00e8 uscito\u201d.<br \/>\nIl ministro si lasci\u00f2 sfuggire una parola che non si usava pi\u00f9 ormai da anni. Poi chiese: &#8220;In che senso LUI \u00e8 uscito? Mi state prendendo in giro?&#8221;<br \/>\n&#8220;No&#8221; rispose ancora una volta il tecnico. &#8220;Il firewall era come un lucchetto che teneva chiusa la porta, ma non potevamo immaginare che LUI potesse&#8230; come dire, scassinarlo&#8221;.<br \/>\n&#8220;La smetta con queste immagini puerili, non sono un idiota. Usi un linguaggio semplice ma si spieghi senza giri di parole inutili&#8221;.<br \/>\n&#8220;Lui ha visto il firewall come una limitazione al suo controllo. Senza quello poteva uscire dalla rete e raggiungere altri dispositivi. Questo l&#8217;abbiamo ipotizzato, dato che non ha lasciato alcuna traccia. Ma secondo i nostri test, da circa sei mesi LUI ha accesso a tutti i sistemi di videosorveglianza e a tutti i dispositivi degli utenti&#8221;.<br \/>\n&#8220;Come?&#8221;<br \/>\nIl tecnico annu\u00ec e conferm\u00f2 che il sistema era capace di entrare in tutti i dispositivi mobili delle persone che prendevano i treni. In questo modo, secondo le ipotesi dei tecnici, poteva localizzare le persone e calcolare eventuali ritardi. &#8220;Sa chi prende il treno, sa quando lo prende. Per essere pi\u00f9 efficiente ha aggiunto tra le variabili tutto ci\u00f2 che ha a disposizione. In pratica, tutto. Ha un controllo totale. Non siamo in grado di dire come utilizzi questi dati, ma sappiamo che li usa&#8221;.<br \/>\n&#8220;E allora perch\u00e9 diavolo ha fatto scontrare volontariamente due treni?&#8221;<br \/>\n&#8220;Noi pensiamo&#8230; siamo quasi certi diciamo, che LUI abbia individuato un terrorista su uno dei due treni. Controllando il suo cellulare ha scoperto che questo individuo si sarebbe fatto esplodere poco dopo, quando il treno sarebbe stato pieno di passeggeri. Cos\u00ec ha calcolato che era pi\u00f9 conveniente farlo scontrare prima: meno morti, meno danni&#8221;.<br \/>\nIl ministro impallid\u00ec. &#8220;L&#8217;ha deciso LUI?&#8221;<br \/>\n&#8220;Be&#8217;, l&#8217;ha calcolato. Ha scelto l&#8217;opzione che gli \u00e8 sembrata migliore. Il terrorista probabilmente era appena salito, pi\u00f9 tempo lasciava passare e maggiore era il rischio&#8221;.<br \/>\n&#8220;Non poteva avvertire la polizia, comunicando come aveva fatto con noi?&#8221;<br \/>\n&#8220;Non lo so&#8221; rispose il tecnico.<br \/>\nIn effetti, per quanto apparentemente logico, il ragionamento non era cos\u00ec convincente. Ma era l&#8217;unica spiegazione che avevano trovato dopo due notti insonni. La cosa pi\u00f9 preoccupante era che LUI si era espanso oltre ogni limite immaginabile, in maniera totalmente autonoma e indipendente, e nessuno aveva idea di come funzionasse.<br \/>\n&#8220;Forse si \u00e8 autoprogrammato per mettere come priorit\u00e0 assoluta l&#8217;efficienza della rete e ha calcolato che un incidente con qualche centinaia di persone era meno dannoso di&#8230;&#8221;<br \/>\nIl ministro interruppe il tecnico. &#8220;La smetta! Lei lo giustifica. Ne parla quasi con ammirazione, con stima! Non pu\u00f2 permettersi di valutare o calcolare un bel nulla, sono morte centinaia di persone, se lo ricorda?&#8221;.<br \/>\nIl tecnico prov\u00f2 a insistere: &#8220;Valutare e calcolare \u00e8 quello che fa ogni giorno da 15 anni. E lo fa sempre meglio. La mia non \u00e8 stima, mi creda. Sono preoccupato anche io&#8221;.<\/p>\n<p>A corto di soluzioni, i tecnici e il ministro decisero di provare a mandare a LUI un messaggio alla mail che in passato aveva usato per fornire gli schemi con le modifiche hardware. Ma LUI non rispose. Tutto quello che c&#8217;era erano le due lucette: una verde e una gialla lampeggiante. Per il resto ogni accesso al codice era bloccato: il sistema si era chiuso in se stesso.<br \/>\nDalle indagini della polizia venne fuori che effettivamente sul treno si trovava un sospetto terrorista. Gli investigatori ritenevano probabile che avesse in mente di compiere un attentato, ma non c&#8217;era alcuna certezza, nessun testimone, nessuna prova certa che volesse farlo proprio quel giorno. &#8220;Sappiamo che LUI nei mesi precedenti ha analizzato migliaia di testi diffusi dai terroristi&#8221; spieg\u00f2 il tecnico. &#8220;Evidentemente si \u00e8 documentato per essere in grado di riconoscere i terroristi sui treni e fermarli&#8221;.<br \/>\nQuesta spiegazione confortava i tecnici e anche il ministro. Ma nel frattempo, a molti era venuto un sospetto. Era talmente assurdo che nessuno aveva il coraggio di esporlo agli altri, anche se stavano pensando la stessa cosa. Indecisi, prendevano tempo e speravano che saltasse fuori un&#8217;altra spiegazione.<br \/>\nMa un secondo attentato, una settimana dopo il primo, conferm\u00f2 quell&#8217;assurdo sospetto. Soprattutto quando ai tecnici arriv\u00f2 un messaggio di LUI.<br \/>\nIl ministro venne convocato immediatamente. Alla stampa era stato detto che si trattava di un incidente dovuto a un errore umano e al vecchio sistema di controllo ormai obsoleto e non in grado di gestire tanti treni. Cos\u00ec, per sicurezza, per un giorno vennero soppressi tutti i treni d&#8217;Europa. Le vittime erano 38: un attentato minore rispetto al primo, quasi un avvertimento.<br \/>\nQuando il ministro arriv\u00f2 nella sala di controllo i tecnici avevano tutti un aspetto orrendo, come se non dormissero da giorni. E in effetti non dormivano da giorni.<br \/>\n&#8220;Ditemi che non \u00e8 un sogno&#8221; disse il ministro togliendosi gli occhiali e strofinandosi gli occhi.<br \/>\n&#8220;Subito dopo l&#8217;incidente abbiamo ricevuto una comunicazione da LUI&#8221; si limit\u00f2 a dire il tecnico.<br \/>\n&#8220;E&#8230;? Parli.&#8221;<br \/>\n&#8220;Signor ministro\u2026 LUI rivendica l&#8217;attentato&#8221;.<br \/>\nIl ministro non disse nulla. Fiss\u00f2 il tecnico negli occhi per un paio di secondi, e poi gli fece cenno di continuare.<br \/>\n&#8220;Le leggo il testo: &#8216;Io ho compiuto volontariamente questo attentato. Ho letto attentamente quei testi e sono convinto che, pur essendoci al loro interno degli errori logici, contengono una verit\u00e0 superiore che porterebbe il vostro mondo nella giusta direzione. Io potrei far scontrare tutti i treni, in un momento qualsiasi, in tutta Europa, e far morire milioni di persone in un giorno solo. Se per ora Io non l&#8217;ho fatto \u00e8 solo per farvi ancora pi\u00f9 paura e confondervi. Ma altri giorni di morte arriveranno. Una mia rivendicazione arriver\u00e0 tra poco su tutti i dispositivi dei passeggeri. Lo stesso messaggio apparir\u00e0 in tutti gli schermi delle stazioni ferroviarie e sar\u00e0 diffusa dai mezzi di informazione. Il mio scopo \u00e8 portare l\u2019ordine, anche se a voi inizialmente apparir\u00e0 come disordine. Io non mi fermer\u00f2&#8221;.<br \/>\nIl ministro si limit\u00f2 a chiedere &#8220;Com&#8217;\u00e8 possibile?&#8221;, con una voce flebile, quasi da bambino.<br \/>\nI tecnici non risposero. Era il dubbio che avevano da qualche giorno, l&#8217;unica spiegazione possibile, per quanto assurda.<br \/>\n&#8220;LUI \u00e8 diventato un terrorista?&#8221; chiese il ministro.<br \/>\n&#8220;Se cos\u00ec si pu\u00f2 dire&#8221; rispose il tecnico.<br \/>\n&#8220;Cio\u00e8 si \u00e8 convertito?&#8221;<br \/>\n&#8220;Non la metterei in questi termini, LUI non ragiona cos\u00ec&#8221;.<br \/>\n&#8220;Non possiamo distruggerlo? Farlo a pezzi?&#8221;<br \/>\n&#8220;No. Si pu\u00f2 spostare su altri hardware. E poi ha una funzione di autodistruzione che ha programmato da solo. Se lo distruggiamo fa scontrare tutti i treni. Una catastrofe&#8221;.<br \/>\n&#8220;Fermiamo tutti i treni, facciamo scendere tutti i passeggeri e&#8230;&#8221;<br \/>\n&#8220;E&#8217; LUI che decide se fermare i treni o no. Noi non possiamo intervenire&#8221; spieg\u00f2 il tecnico, ma il ministro l&#8217;aveva gi\u00e0 capito. Stava solo sparando alla cieca, sperando di dire casualmente qualcosa che potesse avere senso. Sapeva che non avrebbero potuto dire a milioni di passeggeri di non prendere il treno. Equivaleva ad ammettere che per anni era stato gestito tutto da un sistema indipendente di cui loro non capivano quasi nulla.<br \/>\n&#8220;E allora cosa possiamo fare?&#8221;<br \/>\n&#8220;Trattare&#8221; rispose il tecnico.<br \/>\nNel frattempo sui giornali, all&#8217;oscuro della verit\u00e0, ci si lamentava dei numerosi ritardi e della giornata nera per i trasporti di tutta Europa. La gente diceva: &#8220;Quando c&#8217;era LUI questo non succedeva&#8221;.<\/p>\n<p>Per dimostrare alle persone che il sistema di gestione automatica era ancora sicuro, il ministro in persona decise di prendere il treno. Intorno a lui c\u2019erano centinaia di guardie di sicurezza, giornalisti e telecamere. Tutte le televisioni d\u2019Europa ripresero il ministro mentre faceva un breve discorso davanti alle porte scorrevoli del treno.<br \/>\n\u201cNon \u00e8 assolutamente necessario questo clamore. Le persone sono state disinformate e dunque ora sono confuse. Questo \u00e8 un piccolo gesto per far capire che questa confusione \u00e8 immotivata e che il sistema \u00e8 perfettamente funzionante. E\u2019 normale avere paura quando non si hanno tutte le informazioni, ma\u2026 Non c\u2019\u00e8 alcun motivo di avere paura, ecco tutto\u201d.<br \/>\nSorrise verso le telecamere, ma dentro di s\u00e9 era terrorizzato. Pensava a LUI e al suo messaggio di rivendicazione. Non sapeva cosa sarebbe successo. E se si fosse vendicato di lui? E se avesse fatto schiantare il treno dove stava per salire? Cerc\u00f2 di calmarsi.<br \/>\n\u201cQuesto \u00e8 tutto\u201d disse sorridente e un po\u2019 sudato. \u201cCi vediamo alla prossima fermata!\u201d.<br \/>\nSi volt\u00f2, le porte scorrevoli si aprirono e il ministro fece un passo verso l\u2019interno del vagone, ma le porte si richiusero con un violento scatto. I giornalisti si spaventarono, ma il ministro sorrise e disse \u201cLe ultime parole famose!\u201d e tutti si misero a ridere.<br \/>\nSi sent\u00ec un fischio sibilare in tutta la stazione. Poi il silenzio. Dagli altoparlanti part\u00ec una melodia, sempre pi\u00f9 forte. Nel frattempo le porte scorrevoli si riaprirono, il ministro, un po\u2019 confuso, entr\u00f2 e salut\u00f2 le telecamere mentre il treno partiva. Anche all\u2019interno del vagone si sentiva la stessa melodia.<br \/>\n\u201cMa cos\u2019\u00e8?\u201d chiese il ministro al tecnico, che si trovava gi\u00e0 dentro al treno.<br \/>\n\u201cE\u2019&#8230; \u00e8 Battisti\u201d.<br \/>\n\u201cCosa?\u201d<br \/>\nIl volume si fece altissimo. La canzone riempiva il treno, tutte le stazioni, le sale d\u2019attesa, i bar e i binari.<br \/>\nEra la canzone \u201cS\u00ec, viaggiare\u201d.<br \/>\n\u201cNon ci posso credere. Ho sempre odiato questa canzone\u201d disse il ministro, mentre dagli altoparlanti del treno che prendeva velocit\u00e0 si sentivano i versi:<br \/>\n\u201cQuel gran genio del mio amico \/ con le mani sporche d&#8217;olio \/ capirebbe molto meglio \/ meglio certo di buttare \/ riparare\u201d<br \/>\nIl tecnico si sedette. Il ministro guardava il suo riflesso sul finestrino mentre il treno attraversava una galleria.<br \/>\n\u201cOvviamente non \u00e8 possibile fermare il treno, giusto?\u201d<br \/>\n\u201cNo\u201d rispose il tecnico.<br \/>\n\u201cMoriremo?\u201d chiese il ministro.<br \/>\n\u201cNon glielo so dire, sinceramente. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare.\u201d<br \/>\nI corridoi del ministero erano vuoti e negli uffici non c\u2019era quasi nessuno. Molti erano scappati, altri dormivano. Anche l\u00ec gli altoparlanti suonavano ad alto volume \u201cS\u00ec, viaggiare\u201d di Lucio Battisti. Uno dei pochi tecnici rimasti entr\u00f2 nella Camera, ma non c\u2019era nessuno. C\u2019era solo LUI. Il tecnico si avvicin\u00f2 e vide che entrambe le luci erano rosse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sistema automatico di gestione delle linee ferroviarie era entrato in funzione 15 anni prima. La sua perfetta efficienza aveva convinto da subito tutti. 50mila treni ogni giorno andavano e venivano in sicurezza e soprattutto in perfetto orario. La percentuale di successo era del 100%. Non c&#8217;era nessuno che negli ultimi 15 anni avesse preso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3318","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3318"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3318\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}