{"id":3907,"date":"2021-01-21T14:03:41","date_gmt":"2021-01-21T12:03:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.harrr.org\/vmc\/?p=3907"},"modified":"2021-01-21T14:03:41","modified_gmt":"2021-01-21T12:03:41","slug":"la-colazione-salata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=3907","title":{"rendered":"la colazione salata"},"content":{"rendered":"<p>da twitter arrivo a un&#8217;intervista a un editor e scrittore. non resisto a questo tipo di contenuti, fanno molto radio 3, devo leggerli. <!--more-->a un certo punto d\u00e0 il solito consiglio: scrivere di ci\u00f2 che si conosce, che implicitamente diventa scrivete di voi, ed ecco i romanzi in prima persona dove si narrano le vicende di un gruppo di amici nei primi anni 90, o gli scrittori gay che scrivono di inculate e poesia, insomma la letteratura, il che \u00e8 paradossale, perch\u00e9 noi non ci conosciamo, n\u00e8 conosciamo la vita, anzi sono le cose che conosciamo meno, com&#8217;\u00e8 che &#8220;scrivete di ci\u00f2 che conoscete&#8221; diventa scrivere proprio di ci\u00f2 che non conosciamo? paradossi che non mi interessano, mi piace l&#8217;arte filtrata e travestita, i libretti d&#8217;opera, la musica, quanto di rossini c&#8217;\u00e8 nell&#8217;italiana in algeri o nella cenerentola? ce n&#8217;\u00e8 tanto, anche se la biografia lascerebbe pensare il contrario, ma non si vede: \u00e8 stato gi\u00e0 scritto secoli fa, \u00e8 un delirio perfettamente organizzato dove non si vede la scenografia, non si vedono le quinte, tutto \u00e8 cheratoconico, filtrato da una serie di specchi opachi, senza alcun &#8220;io&#8221;, senza alcun &#8220;disse&#8221;, per questo mi fanno cagare le cose che potrei scrivere, perch\u00e9 mi annoierebbero se le avesse scritte qualcun altro e sapere che le ho scritto io \u00e8 ancora peggio, diventa puro onanismo, senza puro, solo onanismo, non si sa perch\u00e9 bisogna scrivere sempre &#8220;puro onanismo&#8221; ma insomma. ci\u00f2 che volevo dire \u00e8 ci\u00f2 che dico da quando avevo 17 anni, e forse \u00e8 per questo che nei successivi vent&#8217;anni non ho mai scritto credendoci veramente. mi basta ascoltare rossini, osservare i licheni, guardare serie anime, rompere le pozzanghere ghiacciate, cose cos\u00ec, poi certo resto affascinato dal ritmo di walter siti o aldo busi, ma alla fine sono 300 pagine dei cazzi loro, letteralmente, sono bravissimi ma parlano delle loro scopate, cose volgari. dov&#8217;\u00e8 la fantascienza, dov&#8217;\u00e8 il delirio, dov&#8217;\u00e8 l&#8217;equivalente di nella testa ho un campanello. mi \u00e8 piaciuto molto tenet e ho scritto una mail lunghissima per spiegare perch\u00e8 a un&#8217;amica. non c&#8217;entra, ma ormai da molti anni preferisco la colazione salata. vado fino a ****** solo per comprare un infuso moringa zenzero e mango, ma \u00e8 buonissimo, due ore ben spese. nei centri commerciali mi colpisce sempre questa cosa che siccome sono luoghi super illuminati scompaiono le ombre, siamo tutti come figurine immateriali. guardo le spese degli altri: loro guarderanno le mie? in auto il riscaldamento non parte, ci saranno zero gradi, ma il freddo mi piace, mi tiene sveglio. si attraversano paesini tutti diversi, chiunque direbbe &#8220;tutti uguali&#8221;, mentitori, o forse solo scarsi osservatori: sono tutti incredibilmente diversi, dettagli fondamentali, pellet ovunque, i pub con font nazisti, adesso chiusi perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 la pandemia eccetera, la provincia, i documentari sulla natura, a casa, al calduccio, con la tisana moringa zenzero e mango, o mango zenzero e moringa, difficile dire cosa prevalga, io credo che di base sia il sapore del mango mitigato dallo zenzero, mentre la moringa non so nemmeno se abbia un sapore. che poi chiss\u00e0 cos&#8217;\u00e8, questa moringa. non ho nemmeno la voglia di cercare su google. perch\u00e9 questo tono triste? in realt\u00e0 sono felice, direi allegro. dieci anni fa scrivevo: bisogna scrivere quando non si ha niente da dire. come mi diceva R., un giorno: &#8220;l&#8217;alcol \u00e8 un fiume che fa scorrere le mie parole&#8221; e faceva un gesto che partiva dalla pancia fino al collo e poi arrivava alla bocca, come se sputasse fuori una farfalla, mentre mi fissava con i suoi occhi russi. io gli avevo offerto il t\u00e8, ma lui era arrivato gi\u00e0 bevuto: sceso dalla macchina con una bottiglia di whiskey in mano scolata a met\u00e0. hai io: guidato cos\u00ec?? lui: sono quattro ore che non fumo! guardo le foto di mia sorella su instagram. cambia meno spesso colore di capelli rispetto a qualche anno fa e a quanto pare le piace molto lo spritz. ricordo durante il primo lockdown quella volta che mi ha mandato a comprare il campari &#8211; perch\u00e9 lo beve col campari, non con l&#8217;aperol come i proletari &#8211; ovviamente pagato con il reddito di cittadinanza, in piena pandemia, strade vuote, io alla cassa con due bottiglie di campari e un pacco di uova per giustificare la spesa, per paura che la commessa mi giudicasse in qualche modo, visto che non si potevano comprare manco le pantofole. a ripensarci oggi ho molta stima nei suoi confronti, per mia sorella dico, in piena pandemia mandarmi a comprare il campari, mentre se ne stava a casa in vestaglia a giocare con l&#8217;xbox. un bel gesto aristocratico, veramente. quante volte quando parlo con altre persone dico &#8220;ma non voglio parlare di mia sorella?&#8221;. troppe, me ne accorgo, accade troppo spesso. ma \u00e8 la sensazione che ho sempre, in generale, di parlare e subito dopo desiderare di non averlo fatto, voler riavvolgere il nastro, tutte quelle parole che avrei potuto non dire, o dire meglio, o dire quelle giuste, che vocabolario limitato! potrei correggermi? ovviamente no. si rilegge il codardo, il coraggioso va avanti senza riflettere su sintassi e punteggiatura e mai e poi mai rilegge, ch\u00e9 gi\u00e0 scrivere costa tempo e fatica, ma addirittura rileggere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da twitter arrivo a un&#8217;intervista a un editor e scrittore. non resisto a questo tipo di contenuti, fanno molto radio 3, devo leggerli.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3907","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3907\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}