{"id":4135,"date":"2021-12-21T11:47:20","date_gmt":"2021-12-21T09:47:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.harrr.org\/vmc\/?p=4135"},"modified":"2021-12-21T11:47:20","modified_gmt":"2021-12-21T09:47:20","slug":"arrampicandomi-su-una-radice-sospesa-nel-cielo-incontro-una-capra-dai-capelli-bellissimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=4135","title":{"rendered":"Arrampicandomi su una radice sospesa nel cielo incontro una capra dai capelli bellissimi"},"content":{"rendered":"<p>Riporto un trip interessante. Mi ha colpito intanto per quello che succede, ma soprattutto per la modalit\u00e0 di esecuzione del trip: senza sostanze. Non \u00e8 un sogno, non avevo preso sostanze allucinogene, a sto giro ho fatto quello che K chiama &#8220;viaggiozzo&#8221;. Ovvero si sta con gli occhi chiusi e si lascia la mente libera di vagare, senza intervenire mai, in totale libert\u00e0. Per evitare di avere semplicemente una sequenza di scene o immagini a casaccio come pu\u00f2 capitare nello stato ipnopompico del dormiveglia, avevo un set iniziale (ovvero partire dall&#8217;alto, infatti inizia con un aereo) e un obiettivo (trovare qualcuno a cui fare una domanda). Nella realt\u00e0 \u00e8 durato 20 minuti, lo so perch\u00e9 ho impostato un timer. E&#8217; stato molto molto intenso, non ho &#8220;corretto&#8221; o romanzato nulla, questo \u00e8 quello che ho vissuto. A fine trip ho registrato immediatamente tutto col registratore vocale del cellulare e ora ho semplicemente trascritto togliendo i vari ehmmm cio\u00e8 tipoooo ehmm e poi era tipo eeehh come dire cio\u00e8 mmm una cosa tipo ehhhh.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Trip senza sostanze, viaggiozzo &#8220;della capra&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Sorvolo un deserto su un piccolo aeroplano tipo Cessna. Inizialmente il deserto \u00e8 piatto e tendenzialmente grigio, poi diventa pietroso, con qualche grossa roccia ogni tanto. Io sono seduto dietro, per terra, e vedo il pilota di spalle. Siamo molto in alto. Poi il deserto finisce e inizia una foresta, l&#8217;aereo si abbassa un po&#8217;, dall&#8217;alto in mezzo agli alberi si vede una gigantesca voragine buia (identica al <a href=\"http:\/\/www.harrr.org\/vmc\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/maxresdefault.jpg\">S\u00f3tano de las Golondrinas<\/a> in Messico), profonda, nerissima, provo paura. Il pilota, che indossa una camicia beige tipo esploratore e che non vedo mai in faccia, mi dice &#8220;Devi andare l\u00ec?&#8221; e io rispondo &#8220;No no, assolutamente no&#8221;. E lui &#8220;Allora devi scendere pi\u00f9 avanti&#8221;. Gli chiedo come faccio a scendere, visto che stiamo sorvolando la foresta abbastanza velocemente. E lui: &#8220;Io non mi fermo mai, devi scendere tu da solo. Per\u00f2 mi abbasso&#8221;. A questo punto l&#8217;aereo comincia ad abbassarsi cos\u00ec tanto che le ali iniziano a colpire violentemente le cime degli alberi. Io mi tengo forte a una maniglia dell&#8217;abitacolo, mentre il pilota davanti resta impassibile. Anzi, scende ancora di pi\u00f9 e l&#8217;aereo inizia a schiantarsi contro i rami spezzandoli. Io chiedo &#8220;Ma scusa, non si rompe l&#8217;aereo cos\u00ec?&#8221; e lui risponde &#8220;No no, quando vuoi puoi andare&#8221;. &#8220;Cio\u00e8 mi devo lanciare?&#8221;. Lui mi dice di s\u00ec, quindi mi lancio dall&#8217;aereo e faccio una lunga caduta colpendo varie volte rami, tronchi, fino a cadere a terra. Mi sento dolorante ma non mi sono fatto male. Mi alzo e inizio a camminare nella foresta, fittissima, molto bella, con alberi molto alti. Davanti a me c&#8217;\u00e8 un antichissimo tempio di pietra ricoperto da piante rampicanti e radici di alberi (molto simile a <a href=\"http:\/\/www.harrr.org\/vmc\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/ta-prohm-2388123_960_720.jpg\">Ta Prohm<\/a>, Cambogia). Ha un entrata molto buia, per\u00f2 anche in questo caso &#8211; come per la voragine &#8211; provo paura e mi allontano dall&#8217;entrata, non ci voglio andare. In pi\u00f9 trovo opprimente stare nella foresta, sotto gli alberi. Dunque mi arrampico sopra il tempio, roccia dopo roccia. Trovo una specie di scala, arrivo fino alla sommit\u00e0 del tempio. Pietre molto antiche, molto lisce. Da qui parte quello che inizialmente mi sembra un ponte, poi diventa un muro, poi una muraglia. Cio\u00e8 al centro c&#8217;\u00e8 un sentiero e ai lati delle mura di pietra. Sono in alto, sopra la foresta, di poco sopra la cima degli alberi. Il cielo \u00e8 azzurro, c&#8217;\u00e8 il sole, tutto \u00e8 molto luminoso e caldo. Cammino, alla fine della muraglia arrivo a una galleria che penetra nella roccia. All&#8217;entrata della galleria c&#8217;\u00e8 un carrello su dei binari. La galleria \u00e8 buia ma \u00e8 breve, vedo la luce in fondo. Salgo sul carrello, per farlo andare avanti devo tirare una fune facendo molta forza. Arrivo alla fine della galleria e qua la realt\u00e0 si blocca. Le immagini che stavo vedendo si sono come impallate, come un bug di un videogioco. Io posso muovermi, ma la realt\u00e0 intorno a me \u00e8 bloccata. La cosa mi sorprende un po&#8217; ma non mi spaventa, anzi, ne approfitto. Fuori dalla galleria c&#8217;\u00e8 un&#8217;enorme cascata, sento il rumore dell&#8217;acqua, ma l&#8217;acqua non si muove, la cascata \u00e8 ferma. Dunque mi arrampico sulla cascata e vado ancora pi\u00f9 in alto. Non capisco n\u00e9 da dove arriva n\u00e9 dove finisce l&#8217;acqua, sembra sospesa in mezzo al cielo. Io salgo su, penso &#8220;Speriamo che non riparta per\u00f2&#8221; perch\u00e9 in quel caso cadrei gi\u00f9. Non succede, il bug rimane e riesco a scalare la cascata. Mentre salgo, siccome \u00e8 tutto bloccato, mi appoggio anche a elementi come una nuvola, esattamente come se un videogioco fosse stato messo in pausa e io potessi muovermi comunque. Sopra di me vedo delle radici che scendono dall&#8217;alto, c&#8217;\u00e8 un isolotto di terra sospeso nell&#8217;aria, come un blocco di terra. Mi arrampico faticosamente sulle radici e arrivo sopra l&#8217;isolotto. Qua la realt\u00e0 non \u00e8 bloccata, tutto scorre normalmente. Sull&#8217;isolotto in mezzo alle nuvole c&#8217;\u00e8 un bellissimo prato verde, un albero e un laghetto. Tutto \u00e8 molto colorato, sereno e tranquillo. Mi sdraio sull&#8217;erba. Mi viene sonnolenza, ma a questo punto arriva una capra bellissima. Ha le corna piccole e il pelo bellissimo, come i capelli di una donna. Non ha un solo colore, \u00e8 tra il bianco e il giallo oro, ma davanti ha anche sfumature di altri colori. La accarezzo, giochiamo un po&#8217;, lei beve l&#8217;acqua del laghetto, poi ci sdraiamo sull&#8217;erba e ci abbracciamo. Restiamo per un po&#8217; abbracciati per terra, molto rilassati, e io l&#8217;accarezzo lentamente. Dopo un po&#8217; la capra si alza. L&#8217;isolotto \u00e8 piccolissimo, c&#8217;\u00e8 solo una porzione di prato, il laghetto e l&#8217;albero, intorno il vuoto, il cielo, le nuvole. La capra va verso la fine dell&#8217;isolotto e vedo che da l\u00ec parte una radice dell&#8217;albero. La capra la percorre come una funambola, capisco che la radice sale e va verso un altro isolotto ancora pi\u00f9 in alto, che intravedo tra le nuvole. Seguo la capra. Cammino anche io sulla radice in equilibrio, ogni tanto la capra si gira per controllare che la stia seguendo. Io le dico &#8220;Ti sto seguendo&#8221; e arriviamo all&#8217;altro isolotto. Capisco che la radice dell&#8217;albero \u00e8 anche la radice di un altro albero, sono collegati. Questo isolotto \u00e8 pi\u00f9 grande rispetto al primo, anche qua c&#8217;\u00e8 un prato molto verde, alcuni laghetti e poi un albero gigantesco con una grande casa di legno costruita sopra, tra i rami. La capra sale sulle scale e va nella casa sull&#8217;albero. Io la seguo, perch\u00e9 voglio stare un po&#8217; all&#8217;ombra. Dentro \u00e8 molto bello, tutto in legno, sembra vecchio ma non molto rovinato, ci sono alcuni oggetti, noto una lanterna e molti libri. Guardo i libri, ne sfoglio alcuni, ma sono in una lingua che non capisco. La capra si mette a mangiare le pagine dei libri e dopo averne masticato un po&#8217; inizia a parlare in quella lingua. Capisco che ogni libro in realt\u00e0 forse \u00e8 in una lingua diversa, perch\u00e9 mi sembra che a seconda delle pagine che mastica la capra parli un&#8217;altra lingua. Io dico alla capra che non capisco quello che sta dicendo. Lei mi ignora, continua a mangiare e a parlare la lingua dei libri che mangia, e io continuo a non capire. Le dico &#8220;Io cos\u00ec per\u00f2 non capisco&#8221;. La capra non parla, scende dalla casa sull&#8217;albero e va nel prato dove si mette a mangiare l&#8217;erba. A questo punto ho un&#8217;intuizione: forse devo mangiare anche io libri, cos\u00ec posso capire la sua lingua. Solo che non sapevo qual era l&#8217;ultimo che aveva mangiato, e poi mi faceva anche un po&#8217; schifo perch\u00e9 le pagine erano tutte bagnate e sbavate. Provo comunque a mangiare la pagina di un libro e mi accorgo che col pensiero riesco a capire la lingua, ma non a parlarla. Faccio delle prove, ma ho la sensazione che le cose che penso non sono poi le cose che dico. Qua ho un&#8217;altra intuizione: vedendo la capra mangiare l&#8217;erba penso che forse dovrei mangiare l&#8217;erba anch&#8217;io, cos\u00ec possiamo capirci, potremo comunicare perch\u00e9 stiamo mangiando esattamente la stessa cosa. Quindi scendo dalla casa sull&#8217;albero, vado nel prato e mi metto a quattro zampe a mangiare l&#8217;erba come lei. Non ci capiamo comunque, non parliamo. A questo punto la capra inizia a suonare un flauto. La situazione accelera in maniera brusca, una serie di eventi si verificano in maniera frenetica, tutto aumenta di intensit\u00e0. La capra suona il flauto in piedi, su due zampe, mentre io mi cospargo i capelli di una sostanza colorata, viola, porpora. Impasto i capelli di questa vernice. Il laghetto \u00e8 giallo. Mi cospargo il corpo di una polvere arancione, braccia, petto, spalle, gambe, e mi immergo nel laghetto giallo, diventato molto denso. Anche la capra diventa pi\u00f9 colorata. Mi sposto negli altri laghetti, di volta in volta, uno \u00e8 verde, uno blu, uno viola, io divento sempre pi\u00f9 colorato, euforico, mi riempio di colori che si mescolano tra loro, un po&#8217; come durante la <a href=\"http:\/\/www.harrr.org\/vmc\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/holifestival-e1477043593971.jpg\">Holi Fest<\/a>, la festa dei colori indiana, i movimenti sono sempre pi\u00f9 veloci, mi sento bruciare, come se bruciassi di colore mentre anche la capra diventa sempre pi\u00f9 colorata, sento come se vibrassi e tremassi, tutto diventa sempre pi\u00f9 intenso, colorato e bruciante &#8211; e a<br \/>\nquesto punto suona il gong del timer.<\/p>\n<p><strong>Considerazioni<\/strong><\/p>\n<p><em>Beh, che cazzo! Interessante sicuramente. Molto potente. Come sensazioni &#8211; ma anche come trama &#8211; \u00e8 molto simile a un sogno, ma l&#8217;esperienza era pi\u00f9 vicina a un mix di meditazione e trip da acido. Nella parte finale ero molto agitato, euforico, mi sentivo letteralmente &#8220;bruciare di colori&#8221; (e questo \u00e8 molto da lsd). Le parti prima, quelle da videogioco e quelle con la capra e i libri, con tutti i loro simbolismi, fanno pensare pi\u00f9 all&#8217;esperienza onirica. L&#8217;interpretazione non la faccio, ma posso dire che ho capito alcune cose su me stesso grazie a questo trip. L&#8217;obiettivo era trovare qualcuno a cui fare delle domande e io ho trovato questa capra con cui non riuscivo a comunicare. L&#8217;inizio non \u00e8 stato difficile perch\u00e9 ho come abitudine fin da piccolo di crearmi un set dove andare a dormire. Da sveglio, quando metto la testa sul cuscino, immagino un ambiente dove stare, e l\u00ec avviene la transizione dalla veglia al sonno. Gli ambienti sono sempre molto simili e alcuni sono sempre gli stessi da anni, ad esempio una baita in montagna, un&#8217;astronave o un orto botanico chiuso in un pianeta desertico. Recentemente mi \u00e8 capitato di vedere online un&#8217;immagine bellissima ed esclamare &#8220;ma questo \u00e8 uno dei posti dove vado a dormire!&#8221;. Dunque l&#8217;inizio del trip \u00e8 stato un po&#8217; cos\u00ec, la situazione aereo che sorvola il deserto (e il deserto \u00e8 uno dei miei set tipici, di solito c&#8217;\u00e8 un rifugio, una base segreta sotterranea o qualcosa di simile) solo che, diversamente dalla notte quando devo dormire, qua c&#8217;era il sole e io stavo all&#8217;aperto (nei set per dormire sono sempre al chiuso e fuori ci sono ambienti naturali al buio), ma soprattutto mi muovevo, compivo delle azioni. La parte finale era talmente intensa da essere vicina al fastidio, ma anche piacevole, con forti scariche di adrenalina, proprio come l&#8217;acme di un trip allucinogeno. Chiss\u00e0 come sarebbe andata avanti se non fosse suonato il gong. Insomma bello, me lo sono segnato perch\u00e9 mi ha colpito in generale tutto il viaggiozzo, ma in particolare la parte di difficolt\u00e0 di comunicazione con la capra e l&#8217;esplosione di colori.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riporto un trip interessante. Mi ha colpito intanto per quello che succede, ma soprattutto per la modalit\u00e0 di esecuzione del trip: senza sostanze. Non \u00e8 un sogno, non avevo preso sostanze allucinogene, a sto giro ho fatto quello che K chiama &#8220;viaggiozzo&#8221;. Ovvero si sta con gli occhi chiusi e si lascia la mente libera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4135","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4135\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}