{"id":4536,"date":"2022-02-02T12:56:52","date_gmt":"2022-02-02T10:56:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.harrr.org\/vmc\/?p=4536"},"modified":"2022-02-02T12:56:52","modified_gmt":"2022-02-02T10:56:52","slug":"sono-andato-a-cercare-satana-e-lho-trovato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=4536","title":{"rendered":"Sono andato a cercare Satana e l&#8217;ho trovato"},"content":{"rendered":"<p>Nel vercellese c&#8217;\u00e8 una famosa chiesa abbandonata, parzialmente nascosta nella boscaglia, che da decenni eccita parecchio l&#8217;immaginazione di giovani e vecchi. Si chiama la Chiesa della Madonna delle vigne. Si dice che sia della fine del &#8216;600; si dice che sia stata sconsacrata a fine &#8216;700; si dice che sia abbandonata da due secoli; ma soprattutto si dice che qua si svolgessero rituali satanici.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-4549\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/n-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"1000\" \/><\/p>\n<p>Le &#8220;giovani donne ivi praticavano riti satanici&#8221; (cito da una delle tante fonti). Le suore della chiesa, intervenendo per formare l&#8217;abominio, &#8220;caddero anch&#8217;esse nella spirale diabolica e si unirono al gruppo&#8221;. A quel punto intervennero i monaci maschi, e pure loro caddero nella spirale diabolica iniziando a convertire i fedeli della zona a Satana, abiurando Dio.<\/p>\n<p>E vabb\u00e8, questo il mito, affascinante e anche divertente. Ma il dettaglio che la rende veramente interessante \u00e8 che tra gli affreschi c&#8217;\u00e8 uno spartito conosciuto come &#8220;spartito del diavolo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4545\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/madonna-delle-vigne-spartito-del-diavolo.png\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"750\" \/><\/p>\n<p>Secondo il mito, o una delle versioni pi\u00f9 diffuse del mito, nella chiesa era intrappolato un demone e un monaco ghostbuster riusc\u00ec a intrappolarlo con una melodia, quella raffigurata nell&#8217;affresco. C&#8217;\u00e8 un problema: se si suona quella melodia al contrario, il demone pu\u00f2 liberarsi. In molti ovviamente hanno provato, e io ho una mia teoria: <em>secondo me qualcuno c&#8217;\u00e8 riuscito.<\/em><\/p>\n<p>Infatti tutto intorno, questo posto dipinto ovunque come &#8220;suggestivo&#8221;, \u00e8 in realt\u00e0 triste e deprimente, ansiogeno, soprattutto nelle belle giornate, quando la luce inesorabile del sole illumina ogni singolo dettaglio e obbliga il nostro sguardo a scontrarsi con una sorta di iperrealt\u00e0. Forse con la nebbia certe cose non si vedono e tutto diventa pi\u00f9 &#8220;suggestivo&#8221;, pu\u00f2 essere. Ma con il sole, ahim\u00e8, le cose si vedono benissimo ed \u00e8 per questo che trovo la luce molto angosciante: si vede molto, si vede troppo, si vede anche quello che non si vorrebbe vedere.<\/p>\n<p>Mentre visitavo il santuario abbandonato intorno a me tagliavano e sradicavano alberi, aprendo strade per scavatrici e trattori, in un&#8217;orgia di deforestazione, consumo di suolo e dissesto idrogeologico. Il boschetto dove si trova la chiesa maledetta sembra imploso. Non c&#8217;\u00e8 nemmeno un metro che sembra essere rimasto al riparo da ruspe, motoseghe e anziani con il gilet.<\/p>\n<p>Intorno, due o tre tristi laghetti artificiali, reti metalliche a delimitare qualsiasi cosa, cartelli di divieto, di propriet\u00e0 privata, di divieto di accesso, di sosta, di fermata. Se c&#8217;\u00e8 una strada, \u00e8 perch\u00e9 ci passano i trattori. Se c&#8217;\u00e8 un sentiero, \u00e8 perch\u00e9 ci passano cacciatori o pescatori (per andare nei tristi laghetti, ora ghiacciati). Il posto \u00e8 incredibilmente deprimente. Da lontano vedo quella che mi sembra una nutria, spaesata almeno quanto me, che non sa dove andare. Tutto intorno campi, campi, campi.<\/p>\n<p>Quando si parla di agricoltura intensiva forse si sbaglia, il vero problema \u00e8 l&#8217;agricoltura estensiva. Mi guardo intorno: due o tre alberi, il resto sono rettangoli, quadrati e altri poligoni pi\u00f9 o meno complessi, senza interruzioni. Non ci sono corridoi di alberi e vegetazione, sembra un&#8217;area desertica. Ma qua, proprio a fianco alla chiesa satanica, c&#8217;\u00e8 un bosco. Dato che sono preso dallo sconforto decido di andare l\u00e0, forse tra gli alberi mi sentir\u00f2 meglio. Le entrate sembrano irraggiungibili a piedi, perch\u00e9 \u00e8 circondato da campi che non \u00e8 possibile attraversare. Dunque bisogna prendere la macchina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4538\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bosco.png\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"506\" \/><\/p>\n<p>Il bosco dall&#8217;alto appare cos\u00ec, una minuscola macchia verde in un deserto chiamato agricoltura. Tutto intorno l&#8217;artiglio del demone \u00e8 avanzato inesorabilmente, lasciando questa manciata di alberi a cui hanno dato il nome di &#8220;bosco&#8221;. Per arrivarci percorro una lunga strada sterrata, tutto intorno ovviamente il nulla, coltivazioni, coltivazioni, coltivazioni. Monoculture, poi vedremo il perch\u00e9. Ogni tanto qualche airone, e anche di questo poi vedremo il perch\u00e9.<\/p>\n<p>Il bosco di pianura, in inverno, pu\u00f2 essere un po&#8217; triste, perch\u00e9 la maggior parte degli alberi non ha le foglie; ecco, questo non \u00e8 triste, \u00e8 proprio che fa pensare al suicidio. All&#8217;entrata una sbarra. Cartelli sbiaditi ovunque. Area videosorvegliata. Divieto di. Vietato questo. Vietato quello. Un ponte pedonale di una lega metallica completamente fuori luogo porta all&#8217;interno del &#8220;bosco&#8221;.<\/p>\n<p>Se si guarda poco pi\u00f9 in l\u00e0 all&#8217;orizzonte ci si rende conto di essere nella periferia di una zona agricolo-industriale. Dentro non si sente un uccello. Anzi, forse uno. Per terra non si vede merda di animali. C&#8217;\u00e8 un&#8217;aria spettrale, come di bosco maledetto. Moltissimi alberi sono caduti, altri sembrano colpiti dai fulmini, forse perch\u00e9 sono gli unici in mezzo a un enorme territorio piatto e privo di vegetazione. S<span style=\"background-color: var(--global--color-background); color: var(--global--color-primary); font-family: var(--global--font-secondary); font-size: var(--global--font-size-base);\">ono tutti segnati, perch\u00e9 in parte questo bosco \u00e8 anche &#8220;una riserva di legna&#8221;. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color: var(--global--color-background); color: var(--global--color-primary); font-family: var(--global--font-secondary); font-size: var(--global--font-size-base);\">Ora non ricordo con precisione cosa dicesse il cartello ma parlava di &#8220;armonizzare&#8221; il taglio degli alberi con l&#8217;ambiente naturale, una cosa cos\u00ec. Il risultato \u00e8 che sembra di stare in un posto che sta morendo, o che forse \u00e8 gi\u00e0 morto. Credo ci sia pi\u00f9 vivacit\u00e0 e biodiversit\u00e0 nelle campagne intorno a Chernobyl. La passeggiata \u00e8 deprimente, e ovviamente &#8211; e per fortuna &#8211; dura poco, perch\u00e9 il posto \u00e8 minuscolo. Come tante altre &#8220;oasi&#8221;, &#8220;parchi naturali&#8221; e &#8220;boschi&#8221; italiani, \u00e8 un avanzo, qualcosa che \u00e8 stato lasciato per ricordarci che un tempo l&#8217;ambiente dove viviamo era un po&#8217; diverso. Lo stesso sito ufficiale del bosco lo definisce un &#8220;brandello&#8221;, &#8220;un lembo&#8221;, e poi, poeticamente, &#8220;una zattera sul mare delle risaie&#8221;.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche un cartello che lo dice espressamente: &#8220;il bosco ricorda com&#8217;era questo territorio in passato&#8221;, dunque \u00e8 una sorta di simulazione, di rievocazione storica quasi. Sempre nello stesso cartello si vantano della biodiversit\u00e0, e viene un po&#8217; da ridere. Come flora, ce n&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 nel mio giardino o in molti parchi cittadini; come fauna, se parliamo di animali ne vengono citati tre, di cui una specie &#8220;sporadica&#8221; (certo, come fa arrivare qua un animale se tutto intorno ci sono chilometri e chilometri di campi, senza nessun corridoio verde? con l&#8217;elicottero?), per il resto si tratta di uccelli che si trovano ovunque ci sia un po&#8217; d&#8217;acqua &#8211; ed ecco il perch\u00e9 dell&#8217;airone, perch\u00e9 siamo circondati da risaie e ci sono canali &#8211; e poi insetti, che grazie a Dio puoi sganciare anche bombe nucleari e quelli difficilmente li smuovi. Ironicamente una specie degna di nota, segnalata da numerosi cartelli, \u00e8 una specie infestante, un insetto che invitano a <em>&#8220;non portarvi a casa&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Ora, non sono un biologo n\u00e9 un ecologo, ma il posto sembra La Morte. Pi\u00f9 che il sopra, che \u00e8 sempre la punta dell&#8217;iceberg, bisognerebbe guardare il sotto, la qualit\u00e0 del terreno, le reti micorriziche; sopra vedo giusto un paio di licheni, segno che l&#8217;aria almeno non \u00e8 quella di Pechino. Ma c&#8217;\u00e8 poco da fare, in assenza di esami precisi, la sensazione \u00e8 che Satana abbia toccato questo posto con la sua mano.<\/p>\n<p>A fine passeggiata trovo un&#8217;altalena che, come tutte le altalene, sembra uscita da un film horror: non resta che usarla, che adeguarsi al copione. Il cigolio suona come il lamento inquietante e spettrale di questa natura.\u00a0 Registro e sovraincido due giri di altalena. Non si sentono uccelli, almeno facciamo cantare l&#8217;altalena. Il risultato \u00e8 questo, la colonna sonora di questo bosco, forse molto peggio della melodia che cattur\u00f2 il demone:<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4536-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bosco-altalena.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bosco-altalena.mp3\">https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bosco-altalena.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Ora, guardiamo le cose dall&#8217;alto. Tutta la pianura padana \u00e8 cos\u00ec. Anzi, possiamo dire che tutte le pianure sono cos\u00ec. Campo viene proprio da campus, campagna piatta. L&#8217;agricoltura \u00e8 come il Nulla della Storia infinita che tutto inghiotte. Ma il luogo satanico non \u00e8 la chiesa che ho visitato all&#8217;inizio. \u00c8 l&#8217;abbazia vicina. Ebbene s\u00ec, c&#8217;\u00e8 un colpo di scena.<\/p>\n<p>Infatti questa zona \u00e8 da secoli influenzata dalla presenza del cosiddetto Principato di Luc&amp;d1o. Fondato nel 1123 (pare) dai monaci cistercensi, \u00e8 qua che verso la met\u00e0 del 1400 (pare) venne introdotta la coltivazione del riso. Ecco Satana che appare e mette radici, molto prima dello spartito del diavolo della chiesetta qua vicina. I suoi semi hanno l&#8217;aspetto di chicchi di riso.<\/p>\n<p>Avviene il disboscamento massiccio, il livellamento dei terreni, la &#8220;bonifica&#8221;, insomma tutto quello che oggi possiamo tradurre con consumo di suolo, monocultura, devastazione, morte. Dopo i monaci l&#8217;abbazia e la mega-azienda agricola diventano di propriet\u00e0 di vari ricchi, prima i Gonzaga, poi i Savoia, poi Napoleone (come tutto: tutto, a un certo punto, \u00e8 stato di Napoleone), infine &#8211; riporto dal sito ufficiale &#8211; &#8220;pass\u00f2 al marchese Giovanni Gozani di San Giorgio, antenato dell\u2019attuale proprietaria, la contessa R0s3tta Cl4ra C4v4lli d\u20190liv0la Salvad0ri di Wi\u0259senh0ff&#8221;.<\/p>\n<p>Una dinastia di distruttori e portatori di morte &#8211; intesa come annientamento degli ecosistemi e della biodiversit\u00e0. Perch\u00e9 per me la morte non \u00e8 tanto quella di un singolo esemplare di una singola specie, o perfino di un&#8217;intera specie, ma degli ecosistemi che accolgono le complesse e intrecciate relazioni tra le tante specie. Magari l&#8217;alterazione o la distruzione di un ecosistema come cadavere \u00e8 meno appariscente, perch\u00e9 ci siamo abituati, ci viviamo; ma \u00e8 comunque un cadavere, e nemmeno utile, perch\u00e9 \u00e8 un cadavere che non si decompone e non si trasforma: \u00e8 mummificato, immobile, inutile, sterile.<\/p>\n<p>Se vediamo a bordo strada un povero animaletto investito da una macchina versiamo comprensibilmente una lacrima; idem se vediamo un agnello sgozzato, un maiale che viene ucciso o un uccello impallinato. Ma la distruzione ha un aspetto pi\u00f9 subdolo e meno spettacolare: \u00e8 una forma geometrica piana, bidimensionale. \u00c8 un campo. E quella cosa che tutto appiattisce. Fin dall&#8217;etimo campus \u00e8 anche &#8220;campo di battaglia&#8221;: la battaglia dell&#8217;uomo contro il resto della natura.<\/p>\n<p>Il cadavere poligonale \u00e8 la devastazione di un ecosistema, dove spariscono specie vegetali, insetti, animali, qualsiasi cosa, a volte per sempre (infatti non \u00e8 sempre vero che gli ecosistemi si riprendono, soprattutto quelli limitrofi ai territori agricoli: dove c&#8217;era il deserto ed \u00e8 stata portata l&#8217;agricoltura, spesso \u00e8 ritornato il deserto). L&#8217;Ispra parla di 2mq al secondo di consumo di suolo nel 2020.<\/p>\n<p>Nel sito del principato si legge che da secoli la loro azienda ha <em>&#8220;saputo valorizzare il contesto territoriale in cui nasce&#8221;<\/em>. Valorizzare, assieme a armonizzare e sensibilizzare \u00e8 una di quelle parole di cui bisogna avere timore. C&#8217;\u00e8 anche una foto della famiglia dei ricchi proprietari, che sembra uscita da Midsommar, il capolavoro di Ari Aster:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4540\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/thumb1_st5_1564045258.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"875\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4541\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/midsommar-1.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"421\" \/><\/p>\n<p>Insomma, il demone dello spartito \u00e8 l\u00e0 fuori, ma non \u00e8 quello che ci aspettavamo. Ha un altro volto, un&#8217;altra faccia, altre motivazioni. Vuole crescere, crescere, crescere. Ma la crescita di capitale economico \u00e8 diminuzione di capitale naturale. Ho trovato Satana, ma non \u00e8 quello di cui parlano i blog di amanti di posti abbandonati e cacciatori di fantasmi. Satana \u00e8 un rettangolo marroncino attraversato da un trattore. Il suo spartito non suona una ammaliante melodia, ma \u00e8 pi\u00f9 simile al suono di una trebbiatrice. Satana \u00e8\u00a0un agrimensore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel vercellese c&#8217;\u00e8 una famosa chiesa abbandonata, parzialmente nascosta nella boscaglia, che da decenni eccita parecchio l&#8217;immaginazione di giovani e vecchi. Si chiama la Chiesa della Madonna delle vigne. 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