{"id":4576,"date":"2022-02-16T14:11:06","date_gmt":"2022-02-16T12:11:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.harrr.org\/vmc\/?p=4576"},"modified":"2022-02-16T14:11:06","modified_gmt":"2022-02-16T12:11:06","slug":"non-nascita-non-morte-magia-impromptu-e-candeline-da-spegnere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=4576","title":{"rendered":"Non nascita, non morte, magia impromptu e candeline da spegnere"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno dovevo prendere l&#8217;aereo. Stavo camminando nel breve tratto tra la fermata del treno e l&#8217;area delle partenze, quando davanti a me ho notato che la colonna di persone che si dirigeva verso l&#8217;aeroporto ha iniziato a rallentare, per poi fermarsi. Ho percepito un movimento strano, non ho capito cosa succedeva. Dieci, forse quindici passi dopo, per terra c&#8217;era un uomo appena morto. Sopra di lui una ragazza che gli praticava il massaggio cardiaco. L&#8217;uomo era sui sessanta, aveva gli occhi aperti e la bocca spalancata. La sua camicia era leggermente sollevata e si intravedeva la pancia. A fianco a lui il trolley, rimasto in piedi. Sotto la testa una pozza di sangue si allargava lentamente. Non me ne intendo, ma mi \u00e8 sembrato chiaramente morto sul colpo. La ragazza si affannava con il massaggio cardiaco, poi sono arrivati due paramedici dell&#8217;aeroporto, ma tra loro li ho sentiti dire qualcosa che non ricordo ma che alludeva al fatto che non c&#8217;era niente da fare. Una scena triste, non c&#8217;\u00e8 che dire.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che mi ha veramente colpito per\u00f2 sono state le persone intorno alla persona morta. Avevano tutti la stessa faccia, che poi penso fosse la stessa che avevo io. In piedi, in silenzio, con le nostre borse, zaini, trolley, a fissare quel corpo fino a poco fa in movimento come noi, diretto verso un aereo con un orario preciso di imbarco e decollo, diretto verso un futuro &#8211; e ora steso a terra, con occhi e bocca spalancati, immobile. Nessuno diceva niente, nemmeno le coppie o i gruppi di amici, nessuno faceva commenti, silenzio assoluto. L&#8217;unico suono che si sentiva era l&#8217;affannarsi della ragazza che praticava il massaggio cardiaco. Lo sguardo delle persone era sorpreso, attonito, infantile, impreparato. Potevo sentire i loro pensieri, perch\u00e9 erano anche i miei: ma come, funziona cos\u00ec? Stai camminando e muori? Cos\u00ec, senza preavviso, in mezzo a una folla di sconosciuti?<\/p>\n<p>Non \u00e8 come vedere un incidente mortale &#8211; mi \u00e8 capitato di vederne &#8211; oppure un malato morire in ospedale &#8211; e anche questo, come a tutti penso, mi \u00e8 capitato. Il morto improvviso, cos\u00ec, all&#8217;aperto, sulla strada, \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa. Nessuno \u00e8 preparato, n\u00e9 chi resta verticale, n\u00e9, tantomeno, chi si ritrova orizzontale con mezza pancia fuori in mezzo a un gruppo di estranei. \u00c8 totalmente imprevisto, non sai nemmeno la causa, puoi solo ipotizzarla perch\u00e9 siamo leggermente istruiti o, peggio ancora, leggermente informati, quindi puoi azzardare pensieri come &#8220;chiss\u00e0, forse \u00e8 un ictus, oppure un infarto? No, no, se \u00e8 morto cos\u00ec di colpo dev&#8217;essere un ictus, un colpo appunto, sembra proprio come se fosse stato colpito e buttato a terra&#8221;. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che al momento non lo sai e continui a fissare quel corpo orizzontale e gli altri corpi verticali intorno stupefatti che la morte sia cos\u00ec improvvisa, veloce, semplice. Come una magia.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 capitare che passino davanti a te pensieri un po&#8217; banali, come &#8220;potevo essere io, poteva essere mio fratello, chiss\u00e0 dove stava andando, chiss\u00e0 la famiglia&#8221;, ma \u00e8 una specie di rumore di fondo collettivo, sai che anche gli altri stanno pensando la stessa cosa, ma sai anche che non \u00e8 quello che sentiamo veramente. C&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 profondo in quel corpo con la bocca spalancata. Perfino un momento di invidia, forse. Oppure di totale pace, nel percepire che il suo corpo si \u00e8 fermato ma qualcosa, non saprei dire cosa, resta ancora. Anche il fatto stesso che noi siamo l\u00ec a guardarlo, non per semplice curiosit\u00e0, ma come se la cosa ci riguardasse direttamente &#8211; e in un certo senso, anzi, in pi\u00f9 sensi, ci riguarda tutti direttamente &#8211; per un istante lo rende non del tutto morto. Lo fissiamo perch\u00e9 \u00e8 un nostro simile, ma anche perch\u00e9 &#8211; credo &#8211; non ci arrendiamo all&#8217;idea che sia morto. E in effetti non \u00e8 cos\u00ec. Dire che \u00e8 vivo, non \u00e8 del tutto esatto; ma anche dire che \u00e8 morto, non \u00e8 del tutto esatto. Il corpo ha senza dubbio smesso di funzionare, su questo non ci sono dubbi. Ma si sente qualcos&#8217;altro, quell&#8217;uomo non \u00e8 sparito. C&#8217;\u00e8 anche un aspetto politico &#8211; come sempre &#8211; perch\u00e9 \u00e8 chiaro che lo sentiamo come &#8220;uno di noi&#8221; non solo in quanto homo sapiens, ma perch\u00e9 era in aeroporto come noi, andava da qualche parte come noi, aveva un bagaglio come noi. Mi \u00e8 capitato una volta di vedere un barbone morto a terra e le persone passargli intorno, deviando solo per un attimo il cammino, senza nemmeno guardare. Non era uno di noi, credo che il senso fosse questo. Il barbone muore e non ci sorprende, il viaggiatore invece s\u00ec, \u00e8 una svolta inaspettata, non \u00e8 cos\u00ec che doveva andare.<\/p>\n<p>Dei ragazzi vestiti di arancione dicono di &#8220;circolare&#8221;, come nei film, ripetono pi\u00f9 volte di andare avanti, con quelle frasi inevitabilmente ridicole come &#8220;non c&#8217;\u00e8 niente da guardare&#8221;, ma la maggior parte delle persone restano l\u00ec in piedi, anche chi ha l&#8217;aereo tra poco, come me. Siamo imbambolati. La ragazza smette di fare il massaggio cardiaco e non viene nemmeno usato il defibrillatore. Si sentono le sirene dell&#8217;ambulanza, che, un po&#8217; come la campana alla fine delle meditazioni, interrompono questa strana bolla di sospensione che ha coinvolto me e un&#8217;altra dozzina di viaggiatori in partenza, e ce ne andiamo.<\/p>\n<p>Non sono particolarmente turbato, vedo la morte come parte della vita e la vita come parte della morte, sono la stessa cosa, diverse manifestazioni della stessa identica cosa. Dal mio punto di vista ecologico, che poi \u00e8 lo stesso buddhista, c&#8217;\u00e8 solo &#8220;continuazione&#8221;. Ho sempre trovato divertente un modo di salutare che mi pare si sia diffuso solo negli ultimi due decenni (io prima non lo ricordo) e cio\u00e8 &#8220;buona continuazione&#8221;, spesso detto anche da sconosciuti come camerieri di bar e pizzerie al momento del commiato, dopo il pagamento. Alcuni dicono &#8220;buon proseguimento&#8221;, che \u00e8 lo stesso concetto, ma io preferisco &#8220;buona continuazione&#8221;.<\/p>\n<p>Ma dicevo: il corpo morto mi ha sorpreso, \u00e8 stato certamente un imprevisto in quella situazione cos\u00ec ordinaria del tragitto dal treno all&#8217;aeroporto, ma non mi ha colpito pi\u00f9 di tanto. Ci\u00f2 che mi ha colpito davvero \u00e8 stata la reazione dei vivi, quell&#8217;imbambolamento collettivo, come ipnotizzati. Fino un attimo prima affannati tra messaggi da mandare ad amici e parenti, emoji giusti da scegliere per persone diverse, un bicipite muscoloso motivazionale da mandare ai colleghi, un cuoricino rosso alla ragazza o ragazzo, una risata con le lacrime all&#8217;amico che ha appena fatto una battuta idiota, poi il controllo dei documenti, il controllo compulsivo del biglietto, del posto assegnato, entrata posteriore o anteriore?, degli orari, far\u00f2 in tempo a prendere il treno una volta arrivato? Cos\u00ec proiettati verso il futuro, trascinandoci dietro bagagli pi\u00f9 o meno pesanti.<\/p>\n<p>Poi ecco il corpo immobile, la bocca spalancata, il trolley che non viene pi\u00f9 trascinato, e di conseguenza l&#8217;immediato ritorno al qui e ora, al presente. L&#8217;immagine del trolley in piedi \u00e8 molto potente. Ci disturba, ci impaurisce, non a caso negli aeroporti e nelle stazioni ripetono ossessivamente di non lasciare i bagagli incustoditi e si sente spesso di &#8220;allarme trolley&#8221;, &#8220;trolley sospetto&#8221;, &#8220;allarme bomba per trolley abbandonato&#8221; e cos\u00ec via. Il trolley solitario \u00e8 l&#8217;immagine di una morte appena avvenuta o di una morte\u00a0 che potrebbe avvenire &#8211; in generale della nostra ansia. Ed \u00e8 l&#8217;ultima immagine che mi \u00e8 rimasta del morto, assieme a qualche centimetro del suo corpo scoperto, un pezzo di pancia.<\/p>\n<p>Mentre accelero verso le partenze penso questo e penso anche: far\u00f2 in tempo a pisciare prima di partire? Pisciare in aereo \u00e8 sempre una scocciatura, soprattutto se hai il posto vicino al finestrino e ti tocca chiedere agli altri di alzarsi per farti passare. Ma mentre penso e mentre passo velocemente i bagagli ai controlli di sicurezza, vedo ancora il trolley, e quel corpo a fianco, con la camicia leggermente sollevata a svelare una pancetta tutto sommato accettabile per l&#8217;et\u00e0, una pelle bella, liscia, scura, verrebbe da dire sana, se non suonasse involontariamente ironico visto quello che \u00e8 successo. E poi dove verr\u00e0 portato? In realt\u00e0 lo so, perch\u00e9 <a href=\"http:\/\/www.batisfera.it\/articoli\/la-realta-della-morte\/\">anni fa mi ero chiesto<\/a> cosa succede dopo la morte, non in un senso spirituale ma da un punto di visto pratico, anzi burocratico, direi quasi logistico. Nel momento in cui viene dichiarata &#8220;la realt\u00e0 della morte&#8221; (il poetico linguaggio della burocrazia) c&#8217;\u00e8 una procedura molto precisa a seconda di come sei morto, ma pi\u00f9 o meno simile per tutte le persone.<\/p>\n<p>Entro in aeroporto e piscio, perch\u00e9 \u00e8 stato uno degli ultimi insegnamenti di mio <a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=3074\">zio Carlo<\/a> prima di morire, &#8220;quando c&#8217;\u00e8 un bagno approfittane, piscia sempre&#8221;. Le sue erano delle pisciate tattiche, aveva dei problemi alla prostata, quindi non sapeva con precisione quando doveva pisciare ma gli capitava spesso, a caso, e se era in giro non si perdeva un cesso. Anche se si fermava per un caff\u00e8 veloce, andava a pisciare. Quindi prima di prendere l&#8217;aereo piscio, perch\u00e9 pisciare una volta che l&#8217;aereo \u00e8 decollato, come dicevo, \u00e8 una scocciatura. Quella sera, a una cena, vedo un bambino di sette mesi. Non vedevo da tempo un bambino cos\u00ec piccolo e rimango incantato a osservarlo, perch\u00e9 \u00e8 davvero un buffo animale. Dev&#8217;essere in una fase in cui scopre le cose con il tatto, un senso che spesso sottovalutiamo. La nostra pelle \u00e8 ricoperta di terminazioni nervose, \u00e8 un organo percettivo potentissimo. Il bambino tocca, afferra, sbatte i talloni violentemente contro il pavimento, e poi rotola. Le mani sono minuscole e rattrappite, cresceranno, diventeranno come le mie, fino poi a rattrappirsi di nuovo, seccarsi, decomporsi. Chiedo alla mamma come fa a tagliare delle unghie cos\u00ec piccole (non so nulla di neonati) e mi spiega che in effetti \u00e8 difficile, ma soprattutto \u00e8 importante limarle perch\u00e9 capita che si procuri involontariamente dei tagli sul volto. Una volta \u00e8 capitato anche a me, da ubriaco. E i bambini sono un po&#8217; come dei piccoli ubriachi da controllare e accompagnare a casa perch\u00e9 non possono guidare. Comunque tagliarsi le unghie \u00e8 un argomento interessante, ed \u00e8 una pratica che andrebbe fatta con una certa consapevolezza.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Oggi compio gli anni. Quasi quarant&#8217;anni fa sono nato, per cos\u00ec dire. Mia madre mi ha partorito, da l\u00ec in poi il mio corpo ha iniziato a cambiare giorno per giorno (era gi\u00e0 cambiato nei nove mesi precedenti) fino ad arrivare a questo momento, e continuer\u00e0 a cambiare fino alla morte, naturale o accidentale. Per curiosit\u00e0 mi son chiesto com&#8217;\u00e8 un albero della mia et\u00e0, cos\u00ec ho cercato su internet &#8220;un albero di 38 anni&#8221;. Una ricerca molto naif, me ne rendo conto, e infatti l&#8217;algoritmo mi ha restituito i risultati che mi merito: &#8220;Cade mentre pota un albero, 38enne in gravissime condizioni&#8221;, &#8220;Rho, il vento abbatte un albero colpendo una donna di 38 anni&#8221;, &#8220;Un rumeno di 38 anni, ieri mattina, \u00e8 stato trovato impiccato a un albero&#8221;, &#8220;Firenze, 38enne tenta di impiccarsi a un albero dopo una delusione d&#8217;amore&#8221;, &#8220;Schianto contro un albero, muore automobilista di 38 anni&#8221; e cos\u00ec via. I risultati sono tutti di 38enni le cui morti sono in qualche modo legate agli alberi: chi si \u00e8 schiantato, chi si \u00e8 appeso, chi ci ha provato. Un punto di vista molto antropocentrico, se vogliamo.<\/p>\n<p>Cerco in inglese, con l&#8217;illusione che basti usare l&#8217;inglese perch\u00e9 le cose funzionino meglio &#8211; anche se, ricordiamo, &#8220;il giorno della fine non ti servir\u00e0 l&#8217;inglese&#8221; &#8211; ma i risultati sono identici, cambiano solo i luoghi: 38enni in giro per il mondo morti colpiti da un albero, caduti da un albero, impiccati a un albero. Cambio la ricerca e finalmente trovo qualche albero di circa 40 anni. Volevo capirne le dimensioni, l&#8217;aspetto, anche se ovviamente dipende dal tipo di albero. Ne trovo di bell&#8217;aspetto, solidi, grandi, ma soprattutto ospitali. Un albero non \u00e8 &#8220;un&#8221; albero, \u00e8 pi\u00f9 una comunit\u00e0, una parte di qualcosa di pi\u00f9 grande e complesso, un insieme di cose legato a tanti altri insiemi di cose, dunque guardare un albero e vedere solo un albero &#8211; quell&#8217;albero &#8211; \u00e8 riduttivo, \u00e8 come guardare un singolo nodo di un complesso intreccio. Mi accorgo allora che la metafora non funziona: vedermi come un albero \u00e8 vedermi come un individuo, come una cosa a s\u00e9. E non \u00e8 cos\u00ec che funziona la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Mi ricordo di avere delle finestre. Chiudo internet e guardo fuori gli alberi intorno a me. L&#8217;intreccio di relazioni e interconnessioni tra entit\u00e0 viventi e non viventi \u00e8 complesso e meraviglioso, e io fluisco l\u00e0 in mezzo, un po&#8217; di qua e un po&#8217; di l\u00e0, in questa forma da quasi quarant&#8217;anni. Le persone che conosco e che ho conosciuto, le cose che ho fatto, le comunit\u00e0 di cui faccio e ho fatto parte, il cibo che mangio, i pensieri che faccio, le parole che ho sentito, gli zaini che ho portato sulle spalle, per un attimo tutte queste cose mi vengono in mente, conscio che \u00e8 tutto trasformazione e che miliardi di cellule stanno morendo nel corpo mentre scrivo. Sto cambiando anche ora, verso un&#8217;altra forma &#8211; una forma che, se mi concentro, posso vedere, ovvero la decomposizione, oppure verso la semplice cenere, se verr\u00f2 cremato. La cenere mi piace moltissimo. Alla fine ragionare su quando si \u00e8 stati partoriti, sul punto a cui si \u00e8 arrivati &#8211; cio\u00e8 ora &#8211; e il punto a cui arriveremo &#8211; cio\u00e8 il corpo che si trasforma ancora &#8211; non \u00e8 niente di cos\u00ec significativo. Ho imparato meditando, drogandomi e osservando la natura che \u00e8 impossibile e inutile immaginare la nascita di qualcosa: c\u2019\u00e8 soltanto continuit\u00e0, trasformazione. Questo per\u00f2 non significa che segnare la tacca, utilizzare un&#8217;unit\u00e0 di misura convenzionale per segnare da quanto sono conscio di avere a che fare con tutti gli altri enti, sia una cosa inutile. Anzi. \u00c8 giusto festeggiarlo in modo semplice e genuino, spegnendo candeline, ridendo con amici e amiche, ricevendo e rispondendo agli auguri.<\/p>\n<p>Nella Roma antica gli &#8220;\u00e0uguri&#8221; erano quelli che interpretavano il volere degli dei osservando i fenomeni naturali, in particolare l&#8217;osservazione degli uccelli. Di solito sono rappresentati con in mano un bastone ricurvo a forma di punto interrogativo. Pi\u00f9 che alla mia morte, a cui non penso mai, nemmeno oggi, mi capita a volte di pensare alla morte delle persone che conosco, soprattutto &#8211; come facciamo tutti, credo &#8211; di quelle statisticamente pi\u00f9 vicine all&#8217;evento come gli anziani. Ad esempio alla morte di mio padre. Statisticamente dovrebbe morire nei prossimi otto-dieci anni. Lui, in un certo senso, \u00e8 un &#8220;augure&#8221;, nel senso antico romano del termine, dato che passa la maggior parte del tempo a osservare il volo degli uccelli. Sento gi\u00e0 ora che, anche quando il suo corpo smetter\u00e0 di funzionare, come quello dell&#8217;uomo in aeroporto, per me non sar\u00e0 morto. Ovviamente mi dispiacer\u00e0, ma mi baster\u00e0 vedere un uccello in volo, o qualsiasi altro fenomeno naturale a dirla tutta, per sentire che \u00e8 presente in me. Cos\u00ec come ogni volta che piscio sento mio zio Carlo assieme a me.<\/p>\n<p>Mentre scrivevo la mia compagna si \u00e8 svegliata, \u00e8 scesa in salotto e mi ha fatto gli auguri. Ha messo una candelina su un biscotto, l&#8217;ha accesa, ha cantato la classica canzoncina &#8220;tanti auguri a te&#8221; e io ho spento la candelina soffiando. La vita come la percepiamo in effetti \u00e8 come una candela. Non diresti che prima della candela non c&#8217;era niente, e non diresti che dopo che la candela si consuma non c&#8217;\u00e8 niente. C&#8217;\u00e8 stata solo una trasformazione. Mi chiede se voglio il regalo subito, e ovviamente dico di s\u00ec: mi ha regalato un libro di magia di Martin Gardner, un libro che volevo da tempo. Gardner, in particolare in questo libro (la famosa enciclopedia impromptu) ha un approccio alla realt\u00e0 eco-magico: tutto \u00e8 magia, ogni oggetto, qualsiasi cosa su cui si possa posare lo sguardo \u00e8 gi\u00e0 magica in s\u00e9, dobbiamo solo innescarne il potenziale stuporoso per condividerla con gli altri. E a dirla tutta non c&#8217;\u00e8 nemmeno bisogno di posare lo sguardo: si pu\u00f2 fare magia anche a occhi chiusi. Combinare insieme oggetti o pensieri in maniera misteriosa, creare relazioni imprevedibili, questa \u00e8 l&#8217;ecomagia (parola che credo di aver inventato: ho cercato su un motore di ricerca e non c&#8217;\u00e8, mi diceva &#8220;forse cercavi ecomafia&#8221;).<\/p>\n<p>\u00c8 uno sguardo, un approccio alla realt\u00e0. Relazioni imprevedibili tra oggetti, una carta e una moneta, un elastico e un fiammifero, un ombrello e termometro &#8211; cos\u00ec come un albero e un fungo, uno scoiattolo, un batterio, un virus. Da queste relazioni scaturiscono tutte le possibili combinazioni e le trasformazioni. La magia, oltre a mettere in discussione i nostri sensi &#8211; e facendo questo, obbligarci a guardare la realt\u00e0 in un altro modo, con pi\u00f9 attenzione e maggiore meraviglia &#8211; ha molto a che fare con la trasformazione. Un animale muore in un bosco, si decompone e da l\u00ec crescono piante e funghi, che sono la continuazione dell&#8217;animale. Il mago mette una pallina nella mano, ma quando la apre una colomba vola via. Il corpo di un uomo con il trolley muore, viene bruciato, diventa cenere, la cenere viene sparsa tra le piante del suo giardino, e l\u00ec cresce un albero. Allo stesso modo una maga alza le mani, fa magicamente apparire una fiamma (con la famosa carta lampo) e in un flash appare una carta, la regina di cuori, il sette di picche, quella che volete. Scomparsa, riapparizione, trasformazione, sono tutti termini magici e tutti termini che io ho usato poco fa parlando di morte.<\/p>\n<p>In pi\u00f9 la magia, come i funghi mi insegnano, offusca e sbiadisce i confini &#8211; quali? Tutti. Tra quello che pensiamo di vedere e quello che vediamo, tra il nostro corpo e il resto della realt\u00e0, tra l&#8217;interno e l&#8217;esterno, tra quello che pensiamo di sapere e quello che sappiamo, cos\u00ec come avviene nell&#8217;ecologia e ovviamente nella pratica buddhista. Si trascendono dualismi e confini distintivi tra le cose, si riconoscono le infinite variet\u00e0 di relazioni, spesso imprevedibili e misteriose, ancora da scoprire o da decifrare. Un lichene \u00e8 un alga o un fungo? Dove inizia l&#8217;alga e dove finisce il fungo? Dove inizia e dove finisce il mio corpo? Cosa intendiamo per animale? E per intelligenza? E per vita? Tutti i dualismi (vivo\/non vivo, umano\/non umano, per non parlare di naturale\/non naturale) vengono messi in discussione.<\/p>\n<p>Dunque tra la visione ecologica della realt\u00e0 &#8211; che io devo principalmente a mio padre e a mia madre &#8211; e quella magica, le connessioni sono moltissime, tanto che per me sono esattamente la stessa cosa. Come dice oggi la fisica contemporanea, e come diceva un famoso mago &#8211; Siddh\u0101rtha Gautama &#8211; circa 2600 anni fa, non ci sono &#8220;cose&#8221;, non ci sono &#8220;enti&#8221;, ma solo relazioni tra cose, relazioni tra enti &#8211; questo \u00e8 perch\u00e9 quello \u00e8. Un famoso mistico da poco trasformatosi in nuvola diceva che il vero problema non \u00e8 essere o non essere, ma &#8220;interessere&#8221; (interbeing). Nell&#8217;ecologia \u00e8 cos\u00ec; nella magia dovrebbe essere cos\u00ec &#8211; per me lo \u00e8 &#8211; ovvero notare le possibili e infinite relazioni tra cose, oggetti, persone, pensieri, parole, numeri: da soli non esistono, esistono solo se messi in relazione, e quando succede si apre lo sguardo a una realt\u00e0 pi\u00f9 profonda, intrecciata, complessa.<\/p>\n<p>Beh, le cinciallegre sono qua alla finestra; vengono a mangiare dei semi di girasole che mettiamo apposta per loro. Secondo i miei calcoli mangiano pi\u00f9 di me e, se continuano cos\u00ec, tra poco avranno difficolt\u00e0 a volare. Sono incredibilmente voraci, ma anche molto belline. Il mio gatto, quello arancione, l&#8217;altro giorno \u00e8 tornato con la testa e le ali di una di loro in bocca: se l&#8217;era mangiata, nonostante sia nutrito con gustose scatolette di gamberi, merluzzo e salmone. Che dire? Tra morte, trolley, alberi, candeline e magia, direi che una buona sintesi di questi pensieri confusi che ho buttato gi\u00f9 \u00e8 questa frase che non ricordo pi\u00f9 dove ho trovato: &#8220;Scopo ultimo della magia non \u00e8 ingannare il prossimo ma incoraggiare un approccio verso la vita e il cosmo pieno di meraviglia&#8221;.<\/p>\n<p>LOL, mancano solo Errico Malatesta, la cicoria, gli alieni e gli Autechre e per il resto ho messo tutto.<\/p>\n<p>Buona continuazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno dovevo prendere l&#8217;aereo. Stavo camminando nel breve tratto tra la fermata del treno e l&#8217;area delle partenze, quando davanti a me ho notato che la colonna di persone che si dirigeva verso l&#8217;aeroporto ha iniziato a rallentare, per poi fermarsi. Ho percepito un movimento strano, non ho capito cosa succedeva. 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