{"id":4866,"date":"2022-10-08T14:06:07","date_gmt":"2022-10-08T12:06:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.harrr.org\/vmc\/?p=4866"},"modified":"2022-10-08T14:06:07","modified_gmt":"2022-10-08T12:06:07","slug":"metro-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=4866","title":{"rendered":"metro 2022"},"content":{"rendered":"<p>ingenuotto pensavo di starmene come sempre fuori dalle cose mondane, mettendomi a leggere un ormai vecchio (non per anno di pubblicazione, ma anche per sentimento, visione del mondo, genere letterario) e celebre romanzo russo di fantascienza, e invece, dato che &#8220;Metro 2033&#8221; di Dmitrij Gluchovskij parla di un&#8217;umanit\u00e0 che vive sottoterra nella metropolitana di Mosca dopo una catastrofe nucleare, a quanto pare anche questa volta ho chiuso la porta al mondo e il mondo l&#8217;ha sfondata a calci, facendo cos\u00ec fallire il mio approccio inattuale alla vita e trovandomi anzi ad aver scelto inconsapevolmente con chirurgica precisione il libro giusto al momento giusto. le pagine del romanzo, almeno fino a dove sono arrivato, potrebbero benissimo essere il telegiornale di domani, oppure di ieri, dato che a inizio conflitto erano state diffuse le immagini degli abitanti di Kiev che durante i bombardamenti si nascondevano nella metropolitana, considerata luogo sicuro anche perch\u00e9 \u00e8 la pi\u00f9 profonda al mondo, tra materassi, tende, lampade, esattamente come nel romanzo, in attesa di una escalation nucleare. nel frattempo Dmitry Glukhovsky, in seguito a un suo tweet contro la guerra, si \u00e8 inimicato il governo russo, creando una strana connessione tra questa realt\u00e0 e la realt\u00e0 del romanzo. in tutto questo, l&#8217;altro giorno ero nella metro (non di Mosca, e nemmeno di Kiev) e pensavo al fatto che quelle italiane sono tutte uguali, cambiano pochi dettagli, i colori, in alcune qualche elemento architettonico, ma generalmente sono &#8211; forse anche giustamente &#8211; del tutto anonime, e lo so che ci sono le eccezioni che confermano la regola, come la linea n.1 di Napoli, ma quando si leggono le descrizioni delle stazioni di Mosca e si vanno a cercare le foto su internet si rimane abbagliati e viene da pensare che se davvero scoppiano i petardi e andremo a vivere nelle stazioni della metro, i russi vivranno in stazioni molto pi\u00f9 belle, con lampadari spenti ma comunque magnifici, mosaici, statue, affreschi, cornici d&#8217;oro che non potranno brillare perch\u00e9 si vivr\u00e0 nell&#8217;oscurit\u00e0 o alla luce fioca di lampade ad acetilene, come i minatori, insomma immersi in una bellezza invisibile, mentre noi saremo nell&#8217;anonimo buio di queste stazioni stile sala d&#8217;attesa dell&#8217;agenzia delle entrate, a sperare che la luce non torni e nella speranza di dimenticare il grigiore della vita com&#8217;era, finalmente sottoterra e al buio, invidiosi di chi ha avuto la fortuna di adattarsi al nuovo mondo radioattivo e diventare un mutante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ingenuotto pensavo di starmene come sempre fuori dalle cose mondane, mettendomi a leggere un ormai vecchio (non per anno di pubblicazione, ma anche per sentimento, visione del mondo, genere letterario) e celebre romanzo russo di fantascienza, e invece, dato che &#8220;Metro 2033&#8221; di Dmitrij Gluchovskij parla di un&#8217;umanit\u00e0 che vive sottoterra nella metropolitana di Mosca [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4866","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4866\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}