{"id":5152,"date":"2025-01-05T11:24:23","date_gmt":"2025-01-05T09:24:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.harrr.org\/vmc\/?p=5152"},"modified":"2025-01-05T11:24:23","modified_gmt":"2025-01-05T09:24:23","slug":"masterchef","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5152","title":{"rendered":"Masterchef"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Vieni avanti&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concorrente poggia sul piano un piatto di arrosto di vitello glassato al miele con contorno di barbabietola affumicata. Lo chef assaggia lentamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Che cos&#8217;\u00e8 questa merda?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concorrente non risponde, inizia a sudare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Guarda questo vitello! Guarda il colore! Sembra merda. Tu hai figli?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;S\u00ec chef&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Gli daresti da mangiare questa merda?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concorrente non risponde, con un gesto veloce della mano si asciuga una lacrima prima ancora che fuoriesca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Questa barbabietola sembra mestruo di un mese fa. Il mestruo fresco almeno \u00e8 buono! Questo \u00e8 mestruo di un mese fa! Fa schifo!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concorrente inizia a tremare. Lo chef lancia la forchetta sul piatto, schifato.<!--more--><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Questo \u00e8 un affronto personale. Tu non mi puoi far assaggiare un piatto cos\u00ec di merda. Sei&#8230; sei un idiota&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;S\u00ec chef&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;COSA HAI DETTO?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;S\u00ec chef!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Torna al tuo posto, prima che mi arrabbi davvero.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concorrente si volta, e appena date le spalle allo chef inizia a piagnucolare. Lo chef scuote la testa. Arriva un altro concorrente che presenta allo chef un piatto di spaghetti aglio e olio molto abbondante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Scusa, quanti grammi di pasta hai fatto?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;500 grammi&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;500 grammi&#8230; non hai dimenticato niente?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;No&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Sicuro? Devi dire chef&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concorrente sorride.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;NON RIDERE IN MIA PRESENZA! NON PUOI PORTARMI MEZZO CHILO DI PASTA AGLIO E OLIO, BRUTTO IDIOTA IO TI&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo chef cade a terra colpito alla gola da un unico fendente di un coltello da cucina giapponese da 18 cm. Nello studio si sente un grido di paura, ma parte anche un applauso. Il concorrente pulisce il coltello sul grembiule, poi si mette in favore di telecamera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Non sono violento, ma a volte \u00e8 necessario esserlo. \u00c8 autodifesa. Compagni, sorelle, fratelli! Oggi dichiariamo la fine di un\u2019epoca oscura, di secoli di catene invisibili che ci hanno oppresso, di gerarchie velenose che hanno diviso gli esseri umani tra padroni e servi. Oggi spezzare queste catene non \u00e8 pi\u00f9 un sogno. \u00c8 il nostro imperativo, il nostro atto di ribellione finale contro l\u2019ingiustizia e l\u2019autorit\u00e0 che ci schiaccia. Ogni figura che si erge al di sopra di un altro essere per comandarlo \u00e8 un parassita, un tumore nella carne viva della libert\u00e0. Ogni autorit\u00e0 \u00e8 una gabbia. Ogni gerarchia \u00e8 un veleno. Dichiaro la fine di ogni forma di dominio! Dichiaro la morte dello Stato e del Capitale! Da domani non esisteranno pi\u00f9 prigioni, eserciti, polizia. Da domani non ci saranno pi\u00f9 decreti o ordini, n\u00e9 confini, n\u00e9 padroni, n\u00e9 schiavi. Da domani non accetteremo pi\u00f9 n\u00e9 obbedienza n\u00e9 sottomissione. \u00c8 la fine del dominio degli uomini sugli uomini e degli uomini sugli animali.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal fondo dello studio uno dei concorrenti alza la mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Dimmi&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Vuol dire che non dovremo pi\u00f9 cucinare carne?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;No, da domani tutti vegani. Niente pi\u00f9 arrosto di vitello glassato al miele.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Posso fare l&#8217;arrosto di seitan? Io non l&#8217;ho fatto perch\u00e9 avevo paura dello chef&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Potrai fare quello che vuoi. Perfino il muscolo di grano. Il polpettone di lenticchie. O la bistecca di funghi. Perfino il tofu. Quello che vuoi.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concorrente sorride soddisfatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Il punto \u00e8 che ci hanno mentito! Hanno cercato di convincerci che senza di loro saremmo nel caos, che avremmo bisogno di chef, re, presidenti e capi per governarci, che la loro mano pesante fosse necessaria per garantire ordine. Ma guardate il loro ordine: un ordine fatto di insulti, guerre, povert\u00e0, fame e distruzione. Questo non \u00e8 ordine. Questo \u00e8 il loro caos. Il vero ordine nasce dalla libert\u00e0. Nasce dalla cooperazione, dalla solidariet\u00e0 spontanea, dall\u2019aiuto reciproco. Non abbiamo bisogno di loro! Non abbiamo bisogno di leggi imposte con la forza, n\u00e9 di gerarchie che si appropriano del frutto del nostro lavoro. Da oggi decidiamo insieme, da pari, senza capi, senza padroni.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal fondo dello studio un cameraman alza la mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Prego&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Non potremmo farlo tramite delle riforme?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Riforme? No! Questa rivoluzione \u00e8 totale, senza compromessi. Non accettiamo riforme, non accettiamo trattative, non accettiamo il lento e velenoso compromesso del potere. Non abbiamo bisogno del permesso di nessuno per essere liberi. La libert\u00e0 non si mendica: si prende! Non aspettate il consenso dei tiranni per rovesciarli. Non aspettate l\u2019autorizzazione delle istituzioni per abbatterle. Le istituzioni muoiono quando smettiamo di obbedire. E oggi noi smettiamo.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cameraman sembra perplesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;E il programma? Ora che hai ucciso lo chef come facciamo?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Faremo insieme, amico mio. \u00c8 finita l\u2019era dei tiranni in grembiule, dei despoti che urlano ordini come se il nostro sudore fosse il loro diritto. La cucina non \u00e8 un campo di battaglia, e noi non siamo soldati al servizio di uno chef che si crede un re. Dichiariamo la fine degli chef autoritari! Basta con i soprusi, basta con il terrore. Non esiste creativit\u00e0 sotto il pugno di ferro, non esiste passione sotto il peso delle gerarchie. La cucina deve essere un luogo di collaborazione, di ispirazione, non una prigione di insulti e paura. Da oggi decidiamo insieme, impariamo l\u2019uno dall\u2019altro, cuciniamo come pari. Il sapore migliore nasce dalla libert\u00e0, non dall\u2019autorit\u00e0! E non dobbiamo pi\u00f9 dipendere dai complimenti di uno chef, che sia duro o simpatico. Molti si accontentano quando lo chef \u00e8 buono e sorride, ma quella \u00e8 ancora una forma di dipendenza. Un bravo chef \u00e8 comunque un padrone, un capo che detiene il potere su ci\u00f2 che cuciniamo, su come ci esprimiamo. Non vogliamo pi\u00f9 vivere cercando il consenso di un&#8217;autorit\u00e0, perch\u00e9 il vero valore della cucina sta nell\u2019essere liberi di esprimere la nostra passione senza cercare la grazia di qualcuno che si mette sopra di noi. Da oggi, siamo noi a dare valore al nostro lavoro, e il nostro giudizio \u00e8 il solo che conta. Non pi\u00f9 padroni, solo compagni.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno dopo Masterchef diventa uno show antiautoritario. Si apre con i concorrenti che spiegano che cucinare \u00e8 un atto politico e culturale. Si parla di autogestione alimentare, di combattere lo spreco di cibo, di democratizzare l\u2019accesso al sapere culinario. Non esiste pi\u00f9 un vincitore individuale, tutti collaborano al meglio delle proprie possibilit\u00e0 e nessuno viene eliminato. Vengono inventate nuove tradizioni, si improvvisa, si sperimenta. Le ricette sono tutte vegane: l&#8217;ultima carne cucinata nella cucina di Masterchef \u00e8 quella dello chef sgozzato (servito con contorno di barbabietole affumicate). Nella prima puntata i concorrenti devono progettare e preparare un banchetto completo per un campo rom. Decidono collettivamente il men\u00f9, si dividono i ruoli e collaborano per preparare i piatti. Durante il servizio parlano con gli ospiti, spiegando le ricette e condividendo storie. Alla fine ballano tutti, ubriachi e soddisfatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte le edizioni di Masterchef vengono trasformate e ovunque scompare l&#8217;autorit\u00e0. &#8220;S\u00ec chef&#8221; viene usato come meme per ricordare ironicamente i tempi bui. Un mese dopo non esistono pi\u00f9 la maggior parte degli Stati. Ovunque si fondano comuni autogestite, consigli e assemblee popolari, reti di scambio, collettivi, laboratori, strutture temporanee. Ovunque si sperimenta. Nelle fabbriche e negli uffici prendono il controllo gli operai e gli impiegati. Poliziotti e soldati vengono convertiti in cosplayer, traslocatori, addetti all&#8217;attraversamento sulle strisce pedonali, detective di gatti smarriti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli spaghetti aglio e olio vengono preparati in tutte le mense popolari e diventano un simbolo della rivoluzione. A tutti, bambini compresi, viene servita una porzione da 500 grammi. Chi vuole pu\u00f2 aggiungere anche peperoncino. O prezzemolo. O salsa di soia. O burro d&#8217;arachidi. Nessuno si scandalizza, tutti si divertono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;eliminazione, per constatata inutilit\u00e0, dello Stato e del governo, le persone si sentono ancora pi\u00f9 libere di drogarsi. Con l\u2019abolizione di leggi oppressive e l\u2019affermazione di una visione collettiva della libert\u00e0, l\u2019uso degli psichedelici diventa parte integrante della cultura per espandere la coscienza. Viene promossa l\u2019auto-esplorazione e l\u2019armonia collettiva. I funghi e l&#8217;LSD diventano strumenti di riflessione e meditazione, usati per sballarsi ma anche per sperimentare stati di coscienza che favoriscono la connessione universale. Gli allucinogeni vengono utilizzati ovunque per prendere decisioni, favorire empatia e connessione con gli altri (persone, animali, vegetali, minerali), facilitare la risoluzione di conflitti e il superamento di traumi. Gli psichedelici col tempo rafforzano il tessuto sociale, spingendo le comunit\u00e0 a collaborare e prendersi cura del bene comune. Amplificano anche il senso di appartenenza alla natura e l&#8217;interconnessione. Le persone, grazie a queste sostanze, sviluppano nuove idee in arte, scienza e tecnologia. Altre semplicemente si sballano e si divertono. Nascono nuovi strani generi musicali e meme sempre pi\u00f9 incomprensibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel giro di sei mesi la rivoluzione si espande ovunque. In tutti i cinque continenti, in tutti i 60 paesi in cui va in onda Masterchef. Ovunque le persone sono finalmente libere e strafatte. Vengono stampati i libri di storia dove si racconta del misterioso concorrente che ha messo fine alla tirannia degli chef. \u00c8 misterioso perch\u00e9, dopo quella memorabile puntata, \u00e8 scomparso e non ha mai parlato di s\u00e8. Si dice che queste siano le sue ultime parole, pronunciate mentre lasciava lo studio di Masterchef:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Io non sono nessuno. E questo \u00e8 il punto. Non sono un nome, non sono un volto, non sono un eroe. Sono una parte di voi, come voi siete parte di me. Il cambiamento non ha bisogno di leader, n\u00e9 di simboli, n\u00e9 di idoli. Dicono che gli eroi siano necessari, ma gli eroi creano seguaci, e i seguaci ricreano padroni. Io non voglio essere seguito, n\u00e9 ricordato. Non esisto per ispirare, ma per dissolvermi. Il mio nome non conta, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 un \u2018me\u2019. Non sono altro che il riflesso delle vostre lotte, delle vostre speranze. Se cercate un leader, siete ancora prigionieri. Se vedete un\u2019idea e la fate vostra, allora siete liberi. Non chiedetemi chi sono. Chiedete chi siete voi. Perch\u00e9 il futuro non ha bisogno di un nome. Ha bisogno di tutti noi. E buon appetito!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un anno dalla messa in onda di quella puntata di Masterchef l&#8217;autorit\u00e0 e il Capitale sono ormai dei ricordi di un passato lontano. Elon Musk, spogliato di tutti i suoi beni (ridistribuiti alla collettivit\u00e0) viene spedito da solo su Marte. Gli yacht dei ricchi vengono usati per salvare i migranti in mare o organizzare festini a base di funghi, mdma, ketamina e LSD. Le collezioni d&#8217;arte diventano accessibili a tutti. Le limousine vengono usate come navette per collegare i numerosi orti condivisi o in sostituzione degli scuolabus. Jeff Bezos diventa un abilissimo giardiniere di parchi pubblici. In Europa c&#8217;\u00e8 un aumento del 900% delle coppie miste, del 1500% dei vegani e del 3800% della creazione di musica incomprensibile. Non esiste pi\u00f9 il concetto di lavoro salariato: ogni individuo contribuisce secondo le proprie capacit\u00e0, e le risorse vengono distribuite in modo equilibrato tra le persone. Chi vuole, pu\u00f2 non lavorare. Le citt\u00e0 sono sempre pi\u00f9 verdi, ovunque aumenta la biodiversit\u00e0. Non esiste pi\u00f9 il copyright, la cultura \u00e8 libera, tutto pu\u00f2 essere scaricato, riprodotto o remixato: si supera il concetto di propriet\u00e0 culturale. Le prigioni vengono convertite in discoteche, spazi per rave e festival musicali, rifugi per cinghiali e uccelli e divertenti escape room. Tutte le risorse che prima venivano impegnate nell&#8217;esercito vengono trasferite sui progetti di contatto di civilt\u00e0 extra-terrestri. Milioni di persone un tempo legate all&#8217;industria bellica vengono riqualificate nell&#8217;ingegneria interstellare, criptografia cosmica (per decifrare messaggi alieni), lingue universali e semiotica extraterrestre. Filosofi e antropologi studiano l&#8217;etica del contatto alieno. La preparazione al contatto entra nelle scuole, insegnando pensiero critico, scienza e cosmologia. L&#8217;intelligenza artificiale viene usata esclusivamente per l&#8217;interpretazione e la creazione di messaggi inter-specie. Ogni settimana si svolgono simulazioni per addestrare squadre di contatto, composte da scienziati, artisti, antropologi, linguisti e psicologi. In tutte le edizioni di Masterchef c&#8217;\u00e8 una puntata speciale dove si preparano ipotetici piatti da servire agli amici alieni. Gli chef devono creare piatti che non solo stupiscano, ma che siano anche comprensibili e appetibili per specie che potrebbero avere biologie e sensi totalmente diversi. Viene preparata una versione speciale degli spaghetti aglio e olio per alieni fotosintetici, e anche una in forma gassosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un anno e mezzo si arresta il riscaldamento globale. In tutto il mondo si festeggia con feste, canti e balli. La notte di Natale, proprio allo scoccare della mezzanotte, arriva finalmente un messaggio alieno. Viene immediatamente distribuito a tutte le comunit\u00e0 di tutto il pianeta. La risposta non viene gestita da una sola autorit\u00e0 (non esistono pi\u00f9), ma da gruppi di persone che condividono il messaggio tramite tecnologie aperte e accessibili a tutti. Nel giro di un mese si elabora una risposta: vengono allegate anche 127 versioni della ricetta degli spaghetti aglio e olio. Gli alieni a sorpresa apprezzano particolarmente le ricette n.18 e n.54 e dichiarano di amare la musica techno. Viene finalmente organizzato l&#8217;incontro con il collettivo interplanetario. Come messaggio di benvenuto viene scelto un testo scritto da una task force formata da un gruppo di fattoni e i bambini e le bambine di una quinta elementare. Si parla di fratellanza tra le stelle, amicizia, libert\u00e0, interconnessione, dinosauri, patatine fritte e gelati. Viene mostrato agli alieni lo scheletro dello chef sacrificato due anni prima e conservato in uno strampalato museo dell&#8217;autorit\u00e0 (simile ai nostri attuali musei della tortura), dove sono esposte anche le statue di cera di governanti, giudici e capi d&#8217;azienda. Si apre un&#8217;era di festa universale e intergalattica. Gli alieni si nutrono principalmente di spaghetti aglio e olio, anidride carbonica e metano, riducendo ancora di pi\u00f9 le concentrazioni di gas serra nell&#8217;atmosfera terrestre. Visitano tutto il pianeta, le citt\u00e0, gli orti, le scuole, le discoteche (ex prigioni), le foreste e anche i paesini di provincia che normalmente non considera nessuno. Il mondo diventa un luogo di scambio e crescita collettiva interplanetaria. Il contatto con gli alieni non porta solo conoscenza, ma anche una nuova percezione di ci\u00f2 che \u00e8 possibile quando le divisioni tra le specie vengono abbattute. Nascono religioni che venerano i licheni. Le comunit\u00e0 si evolvono in spazi ancora pi\u00f9 inclusivi, con i migranti spaziali che giungono da vari angoli della galassia. Le scuole diventano centri di apprendimento multidimensionale, dove non solo si insegnano scienze, filosofia e arte, ma anche metodi per entrare in sintonia con l\u2019universo, attraverso rituali collettivi, esplorazioni psichedeliche condivise e dialoghi interspaziali. Ci sono le prime coppie miste intergalattiche e i primi meme alieni. Si creano anche orti cosmici, in orbita, dove si coltivano grano, aglio e olive per fare gli spaghetti aglio e olio. Le foreste terrestri, gi\u00e0 in recupero grazie agli sforzi di tutta la popolazione globale, iniziano a ospitare specie aliene che, grazie alla loro capacit\u00e0 di adattarsi rapidamente, coesistono con la nostra fauna, creando un ecosistema interplanetario perfetto. La ricerca scientifica prosegue, ma non pi\u00f9 con l&#8217;idea di dominare l&#8217;universo, ma di collaborare con esso. Si esplorano universi paralleli, dimensioni sconosciute, e forme di vita che nessuno aveva mai immaginato. Le tecnologie vengono usate non per distruggere o dominare, ma per creare armonia, per vivere in sintonia con tutto ci\u00f2 che ci circonda e per creare nuove incredibili droghe. \u00c8 l&#8217;inizio di un ciclo cosmico di pace e amore universale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Vieni avanti&#8221; Il concorrente poggia sul piano un piatto di arrosto di vitello glassato al miele con contorno di barbabietola affumicata. Lo chef assaggia lentamente. &#8220;Che cos&#8217;\u00e8 questa merda?&#8221; Il concorrente non risponde, inizia a sudare. &#8220;Guarda questo vitello! Guarda il colore! Sembra merda. 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