{"id":5624,"date":"2025-03-21T10:26:41","date_gmt":"2025-03-21T10:26:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5624"},"modified":"2025-03-21T10:35:34","modified_gmt":"2025-03-21T10:35:34","slug":"quadrupedia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5624","title":{"rendered":"Quadrupedia"},"content":{"rendered":"<p>Quando torno a casa ho l&#8217;odore del loro sapone. Visto che a casa mia mancano sia il riscaldamento che l&#8217;acqua calda, quando vanno via approfitto della loro casa per farmi una doccia.<!--more--><\/p>\n<p>La doccia \u00e8 spaziosa, il getto d&#8217;acqua bollente, non mi limito a lavarmi ma resto diversi minuti in trance, e ogni volta mi sembra la prima volta in vita mia che faccio una doccia.<\/p>\n<p>Quando vanno in vacanza, e ci vanno spesso, io vado a stare l\u00e0, mangio nella loro cucina, uso il loro bagno, mi siedo nel loro giardino, al loro tavolo, sui loro divani. A meno che i cani non siano nei paraggi. Sono tre, sono molto belli, e io sono il loro servo. Quando desiderano uscire, si piazzano davanti alla porta, e tocca a me aprirla. Quando vogliono rientrare, eccomi di nuovo, pronto a obbedire. E se uno \u00e8 appena rientrato, pu\u00f2 darsi che un altro abbia gi\u00e0 deciso di uscire. Se non apro subito abbaiano. Con loro bisogna parlare inglese, perch\u00e9 capiscono quella lingua. Io non so bene l&#8217;inglese, ma lo so abbastanza da poter parlare con un cane.<\/p>\n<p>Uno dei tre dorme su una chaise longue che sarebbe molto comoda anche per la mia schiena, ma \u00e8 quasi sempre occupata da lui. L&#8217;arredamento della casa \u00e8 minimal ed elegante, moderno, da rivista. Ovviamente l&#8217;intera casa \u00e8 domotica. Ci sono i pannelli solari, l&#8217;assistente vocale, il wi fi, tutti gli elettrodomestici funzionanti. I padroni controllano tutto a distanza con lo smartphone. Alle 7.30 e alle 18 i cani devono mangiare, ma durante la giornata ogni tanto gli do anche i biscottini. Uno dei tre cani \u00e8 un po&#8217; schizzinoso e a volte devo porgergli il cibo con la mano, altrimenti non mangia.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa di perverso nel modo in cui, appena loro vanno via, la macchina lascia il vialetto di casa e il cancello si chiude, io mi fiondo ad aprire il frigo per controllare cosa c&#8217;\u00e8 dentro. Non prendo mai nulla del loro cibo, mi porto il mio, ma mi piace osservare cosa mangiano. Molti formaggi. Vini. Carne. Broccoli. Molte salse. E poi il macinato per i cani, di primissima qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Sul frigo c&#8217;\u00e8 anche un calendario con i vari appuntamenti &#8211; quando tornano dalle vacanze, quando devono andare dal dentista, quando vanno in palestra, quando aspettano visite degli amici. Guardo anche la loro camera da letto, con i loro cuscini, le fotografie appese sui muri, pochissimi libri. <span class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"><span class=\"hgKElc\">\u00c8<\/span><\/span> una sensazione perturbante quella di muoversi con familiarit\u00e0 in una casa di quasi estranei, come se fossi un ladro che ha studiato bene la piantina e sa dove andare. So come si aprono le porte, so come non sbattere contro i mobili, so dove sono gli interruttori della luce senza doverli cercare. La casa \u00e8 sempre perfettamente pulita e riscaldata. La presenza del riscaldamento, per chi \u00e8 abituato a vivere in una casa non riscaldata, \u00e8 la cosa che si nota di pi\u00f9. Il calore rilassa, intorpidisce, mi fa venire sonno, ma allo stesso tempo mi fa sentire protetto.<\/p>\n<p>Ho spesso paura di sporcare. Perfino usare il bagno mi sembra sconveniente, perch\u00e9 da loro tutto \u00e8 perfetto. I padroni sono carini, sempre puliti e sorridenti, ben vestiti, simpatici, impeccabili. Io, scoria ottimista ma depressa del tardo-capitalismo, mi vesto trasandato, ho vestiti comodi, i capelli sporchi, ma lo giustifico a me stesso con il fatto che devo avere a che fare con tre cani e potrei sporcarmi.<\/p>\n<p>Per qualche giorno, mentre loro sono a sciare, o sono andati a trovare amici e parenti, o sono al lago, io mi immergo nel loro benessere, ma senza bagnarmi, se non nella doccia, pienamente consapevole della loro gentilezza, ma ancor pi\u00f9 della mia posizione subordinata. Non sono un loro ospite, non sono un loro amico. Per stare qua mi pagano, anche se mi ringraziano sinceramente pi\u00f9 volte sia quando arrivo sia quando vado via, come se gli facessi un favore in amicizia. Mi piacerebbe essere loro amico, ma forse non \u00e8 possibile. Troppe differenze. Io so molte cose di loro, ho sempre letto il calendario, visto le cartoline, gli appunti, i post it, le loro medicine, i film che guardano sulla smart tv. Loro invece di me non sanno niente, visto che si limitano a chiedermi come sto e io ho sempre risposto che sto bene. Solo una volta mi sono ammalato e ho detto che non stavo bene. Successivamente mi hanno chiesto come stavo, e ho detto che stavo meglio.<\/p>\n<p>Quando arriva un corriere bisogna andare al cancello e ritirare il pacco. Io non abito l\u00ec, il corriere forse non lo sa, ma in quel momento \u00e8 come se questa casa fosse mia. Non so nemmeno cosa c&#8217;\u00e8 dentro il pacco. Ne ricevono tanti. Spesso ho la sensazione che la casa mi osservi. Non mi fido della domotica, quindi non dico o faccio certe cose perch\u00e9 mi sembra di essere controllato.<\/p>\n<p>Guardo le loro foto: ci dev&#8217;essere un motivo di infelicit\u00e0, da qualche parte. Sembrano sempre cos\u00ec rilassati, cos\u00ec a loro agio. Non hanno figli, hanno cani: che questo per loro sia stato un problema, un ripiego? Forse uno dei due non pu\u00f2 avere figli? <span class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"><span class=\"hgKElc\">\u00c8<\/span><\/span> evidente che trattano i cani come tratterebbero i figli, anche se l&#8217;aspetto triste \u00e8 che i cani, a differenza dei figli, di solito non sopravvivono ai loro genitori. Se forse l&#8217;ipotesi del rapporto di amicizia tra me e loro \u00e8 impossibile, ho spesso fantasticato su un&#8217;altra soluzione: diventare il loro quarto cane.<\/p>\n<p>Ormai conosco il posto, la casa e il giardino sono molto belli, vivrei bene qua. Dovrei solo adattarmi alla quadrupedia, mangiare macinato di carne, fare i miei bisogni sul prato. Tutte cose a cui ci si pu\u00f2 adattare. In cambio vivrei una vita comoda, accudito, riscaldato, nutrito, curato.<\/p>\n<p>Quando poi tornano gli chiedo com&#8217;\u00e8 andata, se il tempo era bello, se hanno sciato, se si sono divertiti, e loro chiedono a me com&#8217;\u00e8 andata, a me che sono rimasto per tutto il tempo a casa loro ad aprire e chiudere una porta. Tutto bene, gli dico. Poi c&#8217;\u00e8 lo scambio di denaro, i ringraziamenti, e alla fine torno nella mia casa che, una volta abituato alla loro, mi sembra ancora pi\u00f9 fredda e umida. L&#8217;acqua che esce dai rubinetti \u00e8 ghiacciata, il divano \u00e8 meno comodo, ma almeno non c&#8217;\u00e8 la domotica e il forno rotto \u00e8 quasi un sollievo.<\/p>\n<p>Se diventassi il loro quarto cane mi piacerebbe un giorno morire ed essere sepolto l\u00ec, in quel giardino cos\u00ec bello, vicino alla piscina, tra le migliaia di bulbi che lei, la padrona, ha sparso nel prato, tra fiori di ogni colore e gli escrementi dei miei fratelli cani, accarezzato dal vento che passa lieve tra i fili d&#8217;erba, sotto il sole primaverile che scalda la terra, mentre le stagioni si susseguono e i bulbi, anno dopo anno, fioriscono sopra di me, mescolando il profumo dei loro petali alla semplice, inevitabile verit\u00e0 dell&#8217;impermanenza, felice di aver vissuto da cane, libero dalla complessit\u00e0 e dal peso della condizione umana, al sicuro, al caldo, senza preoccupazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando torno a casa ho l&#8217;odore del loro sapone. 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