{"id":5884,"date":"2025-04-15T07:42:08","date_gmt":"2025-04-15T07:42:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5884"},"modified":"2026-10-09T08:33:11","modified_gmt":"2026-10-09T08:33:11","slug":"la-rivolta-piace-solo-se-e-nei-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5884","title":{"rendered":"La rivolta piace solo se \u00e8 nei film"},"content":{"rendered":"<p>&#8212;<\/p>\n<p>con il gruppo cinema del collettivo abbiamo rivisto di recente Metropolis di Fritz Lang, del 1927. avevamo gi\u00e0 visto diversi film muti nelle settimane precedenti, ma questo \u00e8 il primo che ha generato riflessioni e discussioni. in parte secondo me perch\u00e9 \u00e8 il primo film moderno, non cos\u00ec diverso dal cinema di oggi (e su questo scriver\u00f2 altro a breve), in parte per l&#8217;aspetto politico.<br \/>\nnon riassumo tutta la trama perch\u00e9 \u00e8 intricata, ma diciamo che ci sono gli operai che vivono sotto terra e portano avanti un lavoro massacrante e alienante, mentre le classi benestanti vivono sulla superficie dove oziano e se la spassano. succedono un po&#8217; di cose, c&#8217;\u00e8 una rivolta degli operai che per\u00f2 finisce male, ma tutto porta al famoso finale: il mediatore tra le mani (gli operai) e la testa (il padrone) dev&#8217;essere il cuore. quindi armonia sociale, il padrone diventa un padrone buono, probabilmente le condizioni degli operai migliorano, l&#8217;amore vince su tutto.<br \/>\nil finale, celeberrimo, ha lasciato interdetti alcuni membri del collettivo. perch\u00e9 Metropolis \u00e8 anche la prima distopia della storia del cinema, e noi siamo abituati che in una distopia, di fronte a un regime autoritario, a una classe oppressa, si reagisce con una bella rivolta. gli operai spaccano tutto, uccidono il padrone, cambiano la societ\u00e0. in Metropolis, che \u00e8 senza dubbio un capolavoro, non va cos\u00ec (aggiungo, per rendere le cose pi\u00f9 complesse, che la sceneggiatrice del film Thea Von Harbou, moglie di Fritz Lang, in seguito divenne una convinta nazista. Metropolis inoltre pare che fosse uno dei film preferiti di Hitler).<br \/>\na me per\u00f2 questa delusione, questo amaro in bocca che parte del collettivo ha provato di fronte al finale di Metropolis ha fatto riflettere pi\u00f9 in generale sulle rivolte, sulle ribellioni. la nostra non era solo una delusione politica, ma una delusione come spettatori. perch\u00e9 come spettatori siamo stati educati che in quella situazione distopica ci sar\u00e0 sicuramente una rivolta: il plot \u00e8 quello, sempre. ma la rivolta \u00e8 diventata un fatto spettacolare e una merce come un&#8217;altra, dato che il cinema \u00e8 un&#8217;industria e i film dei prodotti.<br \/>\nmolte persone si aspettano che ci sia una rivolta nei film e provano molta soddisfazione quando effettivamente si verifica tendenzialmente nel terzo atto, ma non porterebbero mai avanti una rivolta nella vita reale, n\u00e9 sosterrebbero tentativi di rivolta di altre persone. ci piace vedere la resistenza in Hunger Games, ma mai ne faremmo parte in prima persona e probabilmente saremmo pronti a dissociarci dai famosi Metodi Violenti\u2122 dei rivoltosi.<br \/>\n(sia chiaro: sto usando un plurale retorico, in realt\u00e0 io \u2013 e tutto il collettivo \u2013 non la pensiamo cos\u00ec, ma \u00e8 giusto per capirsi)<br \/>\nin pratica la rivolta sullo schermo \u00e8 diventata inoffensiva, un&#8217;esibizione che va benissimo finch\u00e9 resta finta, un film o una storia. non \u00e8 impensabile immaginare un elettore di Trump che si esalta nel vedere la resistenza in Hunger Games ma poi vota e sostiene il suo idolo dai capelli bizzarri. non ci vede nessuna contraddizione, anzi, forse \u00e8 perfino convinto di portare avanti una forma di resistenza, nonostante Trump sia pi\u00f9 simile a Coriolanus Snow, il dittatore del film, e non all&#8217;eroina interpretata da Jennifer Lawrence.<br \/>\nma succede anche da noi, nei movimenti reali e nella politica di tutti i giorni. la rivolta \u00e8 una parola che pu\u00f2 piacere nei discorsi, nei meme, nei film, negli slogan, ma quando si fa concreta \u2013 quando qualcuno occupa, sciopera, rompe e si ribella sul serio \u2013 allora diventa subito &#8220;eccessiva&#8221;, &#8220;ideologica&#8221;, &#8220;violenta&#8221;. fighissima quella rivolta nelle banlieue che ho visto su netflix! cosa, fanno la stessa cosa sotto casa mia? teppisti, vandali, barbari! oddio, svengo!<br \/>\n(ovviamente parlo della maggior parte delle persone, quindi se non ti riconosci in questa descrizione: ok, non \u00e8 di te che sto parlando.)<br \/>\nla cultura pop ci ha dato un vaccino contro la rivolta e il capitalismo l&#8217;ha assimilata. puoi assistere alla rivolta \u2013 recitata da attori miliardari \u2013 e forse il tuo cervello \u00e8 convinto di averne preso parte. guardiamo &#8220;V per Vendetta&#8221;, ci emozioniamo, magari ci compriamo la maschera di Guy Fawkes su Amazon, e poi luned\u00ec siamo in ufficio a ridere dei colleghi che scioperano per il contratto, e se qualcuno ti chiede &#8220;dopo andiamo a bruciare una concessionaria Tesla, vuoi venire?&#8221; risponderemo &#8220;ma sei matto? devo andare a padel&#8221;.<br \/>\n(s\u00ec, \u00e8 ancora il plurale retorico \u2013 anche perch\u00e9 nessuno di noi lavora in un ufficio e abbiamo tutti e tutte una grande passione per la combustione.)<br \/>\nquesto circo attorno alla rivolta serve proprio a disinnescare quella vera. il sistema, invece di censurarla, la vende. ci abituano a un mondo dove la ribellione \u00e8 gi\u00e0 calcolata nei copioni e nel marketing, spacciata per qualcosa di cool finch\u00e9 resta innocua e non scardina un cazzo di niente, e noi, anche se ci crediamo lucidi e critici, finiamo per restare l\u00ec a guardare.<br \/>\nquando la rivolta esplode fuori dalle sale, non piace pi\u00f9 a nessuno, tranne quando \u00e8 lontana nello spazio o nel tempo, come un&#8217;insurrezione del Trecento raccontata da Barbero, o una in indonesia o nelle filippine. se succede sotto casa, diventa subito disordine e violenza gratuita o mamma mia cos\u00ec facciamo il gioco della destra. per quanto le condizioni di partenza siano opprimenti, la rottura reale viene sempre bollata come un eccesso, e chi ci si mette in mezzo finisce isolato o scaricato anche da chi al cinema tifava per Katniss o per Neo.<br \/>\n(va precisato poi che raramente al cinema vediamo rivolte riuscite, spesso vince il pessimismo: c&#8217;\u00e8 la rivolta, ma c&#8217;\u00e8 sempre anche l&#8217;aspetto negativo \u2013 ad esempio in Hunger Games la resistenza appare a un certo punto come troppo violenta e vittima dei vizi dello stesso potere che vorrebbe contrastare, frutto, in parte, dei manuali di sceneggiatura che spingono a complicare le cose, a far vedere che non c&#8217;\u00e8 il bianco e il nero e che tutti, sotto sotto, sono stronzi, ma anche \u2013 qua vado pi\u00f9 sul complottismo \u2013 all&#8217;intenzione di non eccitare troppo gli spettatori con protagonisti sovversivi che vengono premiati dalla storia del film)<br \/>\nc&#8217;\u00e8 poi un altro elemento che rende la cosa ancora pi\u00f9 scoraggiante: al cinema la rivolta \u00e8 quasi sempre una questione individuale, affidata al solito eroe o prescelto di turno. fuori dallo schermo i protagonisti sono le masse, non i singoli; un&#8217;eccezione vecchia di un secolo \u00e8 La corazzata Pot\u00ebmkin, dove al centro c&#8217;\u00e8 proprio la spinta della collettivit\u00e0.<br \/>\nlo spettacolo ci fa sfogare la rabbia politica senza rischi. vissuta questa rivolta per procura usciamo dalla sala sollevati, un po&#8217; come accadeva con la catarsi del teatro greco. solo che quella catarsi non spinge a cambiare le cose, anzi disinnesca l&#8217;esigenza di farlo. guardi la storia, ti emozioni, magari compri il gadget e poi torni alla tua routine.<br \/>\ncome si esce da questo corto circuito? intanto, forse, essere consapevoli che quell&#8217;adrenalina \u00e8 solo un sostituto e che la nostra rabbia reale \u00e8 stata impacchettata per essere venduta.<br \/>\neppure, per quanto possa apparire contraddittorio, penso sia necessario sempre di pi\u00f9 un immaginario di rivolta, non di meno.<br \/>\nma di film davvero ribelli, non solo per la storia che raccontano, anche per le logiche distributive e produttive. posso davvero credere a una rivolta raccontata da hollywood e netflix? non \u00e8 semplicemente il capitale che mi trattiene e intrattiene sul divano? ad esempio un film ribelle che rappresenta la ribellione dovrebbe essere gratuito, rifiutare le logiche commerciali, essere disponibile per tutti, anche per chi non ha soldi (se non siete d&#8217;accordo non \u00e8 un problema, tanto lo piratiamo lo stesso).<br \/>\ntornando al punto di partenza: se il finale di Metropolis lascia l&#8217;amaro in bocca \u00e8 perch\u00e9 un secolo di cinema ci ha abituati a vedere la ribellione come un espediente narrativo. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8212; con il gruppo cinema del collettivo abbiamo rivisto di recente Metropolis di Fritz Lang, del 1927. avevamo gi\u00e0 visto diversi film muti nelle settimane precedenti, ma questo \u00e8 il primo che ha generato riflessioni e discussioni. in parte secondo me perch\u00e9 \u00e8 il primo film moderno, non cos\u00ec diverso dal cinema di oggi (e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-5884","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5884"}],"version-history":[{"count":27,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5884\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5913,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5884\/revisions\/5913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}