{"id":5950,"date":"2025-05-08T08:38:02","date_gmt":"2025-05-08T08:38:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5950"},"modified":"2025-05-08T08:46:36","modified_gmt":"2025-05-08T08:46:36","slug":"la-soluzione-al-problema-della-sincronia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5950","title":{"rendered":"La soluzione al problema della sincronia"},"content":{"rendered":"<p class=\"\" data-start=\"127\" data-end=\"817\">quando si parla della possibilit\u00e0 di un contatto con civilt\u00e0 aliene, e almeno a casa mia se ne parla molto spesso, uno dei problemi pi\u00f9 affascinanti e spesso sottovalutati \u00e8 quello della sincronia.<!--more--><\/p>\n<p class=\"\" data-start=\"127\" data-end=\"817\">le distanze nell\u2019universo sono enormi, e questo lo sappiamo, ma facciamo finta che questo ostacolo sia superabile: immaginiamo ad esempio che una delle due civilt\u00e0, la nostra o la loro, riesca a inventare qualcosa come la propulsione a curvatura, capace di attraversare distanze immense in tempi relativamente brevi. rimane una grande, enorme incognita: i tempi dello sviluppo della vita.<\/p>\n<p class=\"\" data-start=\"127\" data-end=\"817\">secondo le nostre attuali conoscenze, per arrivare a un\u2019intelligenza tecnologicamente avanzata servono miliardi di anni. perlomeno, sulla Terra \u00e8 andata cos\u00ec. magari altre forme di vita potrebbero essere molto pi\u00f9 veloci e passare da organismi unicellulari a organismi che costruiscono motori a curvatura nel giro di pochissimo, chiss\u00e0. resta il fatto che la sincronia temporale \u00e8 davvero una circostanza incredibilmente fortunata.<\/p>\n<p class=\"\" data-start=\"819\" data-end=\"1487\">significa che, perch\u00e9 due civilt\u00e0 possano incontrarsi, devono trovarsi grosso modo allo stesso livello tecnologico nello stesso periodo della loro esistenza. perch\u00e9 se loro ci mandano un messaggio, noi dobbiamo essere in grado di riceverlo &#8211; e viceversa.<\/p>\n<p class=\"\" data-start=\"819\" data-end=\"1487\">considerati i tempi dell&#8217;universo, \u00e8 davvero qualcosa di molto difficile. ad esempio se una civilt\u00e0 avesse raggiunto la tecnologia necessaria per cercarci due miliardi di anni fa, sulla Terra avrebbe trovato solo organismi unicellulari. chiss\u00e0, forse \u00e8 anche successo.<\/p>\n<p class=\"\" data-start=\"819\" data-end=\"1487\">allo stesso tempo, una civilt\u00e0 capace di comunicare con noi o di viaggiare nello spazio potrebbe ancora non essere nata. magari proprio ora su un altro pianeta ci sono solo microrganismi destinati a evolversi e a costruire astronavi tra milioni o pi\u00f9 probabilmente miliardi di anni. ma noi, nel frattempo, ci saremo ancora?<\/p>\n<p class=\"\" data-start=\"819\" data-end=\"1487\">\u00e8 un po&#8217; come se andaste a cena da un vostro amico, ma arrivaste talmente presto che lui non solo non \u00e8 ancora a casa, ma non \u00e8 nemmeno nato: arriver\u00e0 tra 18 milioni di anni. che fate? aspettate? facciamo che aspettate: dopo milioni di anni il vostro amico si presenter\u00e0, ma in una forma molto semplice ed elementare, non ancora in grado di comunicare con voi. per quello dovrete aspettare un centinaio di milioni di anni, o forse due miliardi. immaginate che belle conversazioni a cena.<\/p>\n<p data-start=\"819\" data-end=\"1487\">quando poi il vostro amico riuscir\u00e0 a parlare, voi non ci sarete pi\u00f9: sarete finalmente morti.<\/p>\n<p class=\"\" data-start=\"819\" data-end=\"1487\">insomma, potremmo essere sempre sfasati. magari da decenni stiamo mandando segnali radio nello spazio a organismi non ancora abbastanza evoluti da riceverli. e quando lo saranno, sempre che capiti, noi nel frattempo ci saremo estinti. allo stesso tempo, magari da miliardi di anni la terra riceve segnali da un&#8217;altra galassia, ma noi esistiamo da poco e non siamo ancora in grado di comprenderli, e magari lo saremo tra migliaia di anni, ma a quel punto forse scopriremo che quella civilt\u00e0 nel frattempo \u00e8 scomparsa.<\/p>\n<p data-start=\"819\" data-end=\"1487\">(io, per atto di fede e scelta politica, scelgo di immaginare che non solo altre civilt\u00e0 esistano &#8211; in qualche punto del tempo &#8211; ma anche che siano desiderose di contattarci per fare amicizia. ovviamente ci sono tutti i motivi dei pessimisti per cui s\u00ec, ci potrebbero essere altre civilt\u00e0, ma ci potrebbero semplicemente ignorare, tipo la nota &#8220;ipotesi dello zoo&#8221;, la &#8220;foresta oscura&#8221;, eccetera.)<\/p>\n<p class=\"\" data-start=\"1489\" data-end=\"1607\">quindi: il vero problema non \u00e8 solo quanto siamo lontani, e lo siamo praticamente da tutto &#8211; \u00e8 che dobbiamo anche trovarci nello stesso momento. allora, alla ricerca di una soluzione, si possono valutare due ipotesi: o che una civilt\u00e0 sia diventata intelligente e complessa miliardi di anni fa, ma anche solo milioni, e non si \u00e8 mai estinta, e quindi in qualche modo coesiste con noi, oppure immaginare che noi esseri umani dureremo ancora centinaia di milioni di anni, una stima molto ottimistica visto che la nostra specie avrebbe probabilmente solo 200mila anni e ha iniziato ad andare nello spazio praticamente l&#8217;altroieri.<\/p>\n<p class=\"\" data-start=\"1489\" data-end=\"1607\">quando si ragiona su questo punto di solito si dice che \u00e8 improbabile che una specie duri centinaia di milioni di anni o addirittura miliardi. boh, forse. per\u00f2 c&#8217;\u00e8 da dire che i batteri esistono da miliardi di anni, stanno tuttora benissimo e sono gli organismi pi\u00f9 diffusi del pianeta. certo, allo stesso tempo c&#8217;\u00e8 anche la storia dei dinosauri&#8230; quindi.<\/p>\n<p data-start=\"1489\" data-end=\"1607\">quindi boh, \u00e8 possibile, anche perch\u00e9 se l&#8217;universo \u00e8 davvero cos\u00ec grande, e pare lo sia, non c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra civilt\u00e0, ma magari altre mille, o 100mila, o milioni. per\u00f2 il punto della durata resta. cio\u00e8, diciamo la verit\u00e0, se ci guardiamo allo specchio risulta davvero difficile pensare che la nostra specie possa durare cos\u00ec a lungo e il pessimismo, qualcuno direbbe il realismo, ci porta a pensare che ci autoannienteremo prima in qualche modo, altro che durare milioni di anni. al di l\u00e0 del pessimismo, c&#8217;\u00e8 anche la questione dell&#8217;abitabilit\u00e0: anche se ipoteticamente una civilt\u00e0 durasse miliardi di anni, magari \u00e8 il pianeta a durare meno, come forse \u00e8 successo, per restare al sistema solare, a pianeti come Marte e Venere, adesso luoghi ostili, ma in passato forse abitabili. dopotutto sappiamo che probabilmente tra un miliardo di anni la Terra diventer\u00e0 inabitabile a causa della crescente luminosit\u00e0 del sole, e c&#8217;\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 che le alterazioni del clima la rendano inabitabile &#8211; almeno per gli umani &#8211; anche prima.<\/p>\n<p data-start=\"1489\" data-end=\"1607\">ovviamente c&#8217;\u00e8 anche un altro modo per spiegare come sia possibile che una civilt\u00e0 esista cos\u00ec a lungo da rendere pi\u00f9 probabile la sincronia con eventuali altre civilt\u00e0: i robot.<\/p>\n<p>se la vita su un pianeta \u2013 sia il nostro che un altro \u2013 dovesse essere rimpiazzata del tutto da forme artificiali, come robot e intelligenze artificiali avanzate, allora il discorso cambia. a quel punto la durata dell\u2019esistenza di una civilt\u00e0 non sarebbe pi\u00f9 legata ai limiti biologici di un organismo vivente, all\u2019estinzione o alle catastrofi ambientali. una civilt\u00e0 fatta di macchine pensanti, capaci di autoripararsi, replicarsi, adattarsi a condizioni estreme o magari vivere nello spazio profondo, avrebbe molte pi\u00f9 possibilit\u00e0 di durare nel tempo (sempre che non gli arrivi un meteorite sulla testa).<\/p>\n<p>in questo scenario, diventa pi\u00f9 realistico immaginare una presenza continua per milioni, forse miliardi di anni. una forma di intelligenza artificiale potrebbe restare attiva ben oltre la fine di un\u2019epoca biologica. quindi la sincronia forse sarebbe possibile se una delle due civilt\u00e0 che sto immaginando fosse costituita da robot. non solo: potrebbero essere i robot sulla Terra, ma anche robot sull&#8217;altro pianeta. alla fine il primo incontro (per quanto ne sappiamo) tra due civilt\u00e0 di due galassie diverse sarebbe tra robot. \u00e8 una possibile soluzione.<\/p>\n<p>oppure&#8230;<\/p>\n<p>come per tutte le questioni complesse sull&#8217;universo ho una soluzione semplice che comprende la droga, nozioni pseudoscientifiche e il misticismo.<\/p>\n<p>provate a seguirmi.<\/p>\n<p>se nel corso dell\u2019evoluzione umana riuscissimo un giorno a sintetizzare una sostanza capace di attivare nel nostro cervello nuove aree, oggi del tutto inattive, potremmo scoprire funzioni mentali attualmente inimmaginabili. mettiamo che questa sostanza ad esempio permetta alla mente di comunicare a distanze enormi, magari anche di raggiungere luoghi lontani milioni di anni luce. qualcosa di simile alla spezia di Dune, ma molto pi\u00f9 potente.<\/p>\n<p>in questo modo esplorare lo spazio non richiederebbe pi\u00f9 astronavi o strumenti, ma diventerebbe un\u2019esperienza mentale. dopotutto \u00e8 quello che alcuni sperimentano da secoli con i sogni o con la DMT. sarebbe possibile comunicare direttamente con le altre forme di vita e creare una rete di coscienze interplanetarie. una mente potenziata da questa sostanza potrebbe non solo spingersi lontano nello spazio, ma anche modificare il modo in cui percepisce il tempo: osservare eventi passati o futuri e percepire il tempo in modo non lineare.<\/p>\n<p>inoltre, se la mente potesse proiettarsi oltre la materia, potrebbe entrare in contatto con forme di intelligenza non basate sulla biologia n\u00e9 sulla tecnologia, ma su strutture energetiche o mentali. sarebbe una via di mezzo tra un mega trip, l&#8217;inconscio collettivo, la noosfera, l&#8217;energia oscura e la meccanica quantistica. se la coscienza o l\u2019informazione potessero esistere e interagire al di fuori dei limiti del tempo e dello spazio, il problema della sincronia perderebbe completamente di senso.<\/p>\n<p>non ci sarebbero nemmeno pi\u00f9 posti dove andare: ogni punto dell&#8217;universo sarebbe nella nostra mente. il nostro io si dissolverebbe nell&#8217;infinito, fuori da concetti come spazio e tempo. con il dosaggio giusto sarebbe possibile essere in contatto simultaneo non solo con una forma di vita, ma con tutte quelle esistenti nell&#8217;universo e con tutte quelle mai esistite. le menti dei nostri fratelli cosmici sarebbero nelle nostre menti, e viceversa. lo spazio diventerebbe una rete di coscienza espansa. in questa rete, non esisterebbero pi\u00f9 barriere tra soggetto e oggetto, tra osservatore e osservato: la realt\u00e0 stessa si trasformerebbe in esperienza condivisa. sarebbe come un sogno lucido cosmico, in cui non \u00e8 pi\u00f9 necessario viaggiare verso un &#8220;esterno&#8221;, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessun esterno e nessuno spazio.<\/p>\n<p>ma se queste capacit\u00e0 mentali sono possibili, allora potrebbe averle anche un&#8217;altra forma di vita nell&#8217;universo, una che esiste ora o che \u00e8 esistita milioni o miliardi di anni fa. perch\u00e9 allora non ce ne siamo accorti? perch\u00e9 non facciamo gi\u00e0 parte di questa coscienza cosmica interconnessa? ci sono alcune persone che sostengono di far parte di qualcosa di simile, di ricevere messaggi psichici dagli alieni anche senza nessuna sostanza, ma di solito non sono ritenute fonti attendibili. una possibile risposta \u00e8 che stiamo gi\u00e0 partecipando alla rete di coscienza, ma non ne abbiamo consapevolezza. come cellule in un organismo, non percepiamo il tutto, ma lo viviamo. magari noi non siamo in grado di percepire la rete cosmica per limiti neurocognitivi (non \u00e8 ancora stata inventata la sostanza). quindi gi\u00e0 ora ci arrivano numerosi segnali ma noi non solo non li capiamo, ma nemmeno li percepiamo come segnali. in questo caso si fa sempre l&#8217;esempio di un cane a cui viene spiegata la matematica. gliela possiamo spiegare con tutta la pazienza di questo mondo, ma probabilmente non la capir\u00e0. eppure ci vedr\u00e0 parlare, dire delle cose, ma non capir\u00e0 di cosa stiamo parlando. noi potremmo essere come quel cane.<\/p>\n<p>e allora ci si chiede: come facciamo a distinguere il silenzio dall&#8217;incomprensione? forse l&#8217;universo ci sta parlando in continuazione, ma non nella lingua che sappiamo ascoltare. magari certi pattern nei sogni, certe coincidenze inspiegabili, certe intuizioni improvvise, non sono rumore di fondo, ma tentativi di comunicazione, impulsi deboli che la nostra mente interpreta come casualit\u00e0 perch\u00e9 non ha ancora la grammatica per decifrarli. in questo senso \u00e8 auspicabile, sempre in attesa dell&#8217;invenzione della sostanza, abbandonare l&#8217;utile ma tutto sommato limitato metodo scientifico e abbracciare un approccio 100% paranoico, pronto a vedere segnali ovunque, un suono, un&#8217;interferenza, un acufene, un certo numero di persone che attraversano la strada, la forma di una nuvola, un borborigmo, i versi degli uccelli, il labiale del conduttore di un tg, la crescita anomala di un&#8217;unghia, il sorriso di un farmacista. tutto potrebbe essere un segnale dell&#8217;universo e solo allenandosi alla paranoia forse si potr\u00e0 diventare dei ricettori pi\u00f9 sensibili, delle antenne coscienti immerse in un mare di significati ancora invisibili &#8211; col rischio abbastanza alto di finire in psichiatria, ovvio. ma varrebbe la pena provare.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Vedi anche:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5440\">Chi dovrebbe parlare con gli alieni?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5221\">Come vestirsi se arrivano gli alieni<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5192\">Gli alieni sono nostri amici, gli alieni sono nostri fratelli<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=5152\">Masterchef<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>quando si parla della possibilit\u00e0 di un contatto con civilt\u00e0 aliene, e almeno a casa mia se ne parla molto spesso, uno dei problemi pi\u00f9 affascinanti e spesso sottovalutati \u00e8 quello della sincronia.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-5950","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5950"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6001,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5950\/revisions\/6001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}