{"id":6205,"date":"2025-07-25T16:27:25","date_gmt":"2025-07-25T16:27:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=6205"},"modified":"2025-07-25T16:38:44","modified_gmt":"2025-07-25T16:38:44","slug":"i-tormentoni-dellapocalisse-playlist","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vmcx.it\/?p=6205","title":{"rendered":"I tormentoni dell&#8217;apocalisse. Playlist"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6232\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/estate.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/estate.jpg 600w, https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/estate-300x206.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><!--more--><\/p>\n<p>a volte qualcuno mi accusa di non conoscere la musica italiana recente (va detto per\u00f2 che questo non avviene nella realt\u00e0 che conosciamo: nessuno mi accusa di niente, \u00e8 solo una mia invenzione per introdurre questo discorso), dunque rispondo con delle hit, delle mine droppate in italia &#8211; spero di usare correttamente il linguaggio recente, anche se ci\u00f2 vuol dire condannare all&#8217;inattualit\u00e0 questo post entro due o tre anni, forse meno &#8211; consapevole che il tempo chronos \u00e8 una convenzione, dunque utile forse per misurare il nostro veloce approssimarci alla morte e l&#8217;inevitabile entropia, ma non \u00e8 il tempo dell&#8217;arte. quelli che seguono sono alcuni tormentoni di questa estate, e di molte estati precedenti, fatta di immobilismo, zanzare, mosche che si avvicinano sapendo che presto saremo carne tiepida, cicale come colonna sonore dell&#8217;apocalisse, sudore che in fondo \u00e8 un modo del nostro organismo di evaporare e quindi far scomparire questi corpi idratati giusto per arrivare sani al funerale. non c&#8217;\u00e8 mai stato niente da ridere, nemmeno quando sono state scritte queste canzoni, ma il punto \u00e8 proprio questo, i corpi continuavano a contocersi e quindi a ballare, e su certi morti tuttora a volte appare un ghigno simile a un sorriso, come nelle maschere fenice.\u00a0 buon ascolto.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Oh, come \u00e8 bello guidare i cavalli.<\/strong> Questa mina assoluta arriva dal 1908 ed \u00e8 tratta dall&#8217;operetta &#8220;L&#8217;acqua cheta&#8221; di Augusto Novelli. A cantare \u00e8 un fiaccheraio, cio\u00e8 un cocchiere, uno che conduce le carrozze. Nei primi versi usa la frusta in modo minaccioso contro un altro personaggio, ma la grandezza arriva nel celebre ritornello <em>&#8220;Oh, com&#8217;\u00e8 bello guidare i cavalli \/ E trottare per strade e per calli \/ Poi del taverniere \/ Bere un buon bicchiere! \/ E trincato il Chianti \/<\/em><em>Su in vettura, avanti \/ Fila via, cocchier!&#8221;<\/em>. Praticamente \u00e8 la &#8220;50 Special&#8221; del 1908, e va detto che gi\u00e0 la canzone dei Lunapop era bella. In entrambe c&#8217;\u00e8 questa sensazione di libert\u00e0 di andarsene in giro, qua &#8220;<em>per strade e per calli&#8221;<\/em>, nel pezzo di Cremonini nei famosi <em>&#8220;colli bolognesi&#8221;<\/em>, ma il concetto \u00e8 quello. Ci volete a lavorare? E noi ce ne andiamo in giro a cavallo a bere vino. Mindset simile a un altro pezzo che vedremo tra poco, vero e proprio manifesto lisergico e antilavorista, ovvero &#8220;A Zonzo&#8221;. Ma provate il ritornello killer di &#8220;Oh, come \u00e8 bello guidare i cavalli&#8221;: hit assoluta. Online si trova anche la versione televisiva con Odoardo Spadaro, ma qua metto la versione di Stracciari.<\/p>\n<p><strong>Luigi Stracciari &#8211;<\/strong> <strong>Oh, come \u00e8 bello guidare i cavalli<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-6205-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Come-e-bello-guidare-i-cavalli-d-Lacqua-cheta.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Come-e-bello-guidare-i-cavalli-d-Lacqua-cheta.mp3\">https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Come-e-bello-guidare-i-cavalli-d-Lacqua-cheta.mp3<\/a><\/audio>\n<p><strong>Testina di vitello.<\/strong> Leggo online che &#8220;la testina di vitello \u00e8 un taglio piuttosto grasso e gelatinoso apprezzata solo da pochi intenditori&#8221;. Ebbene, in questo pezzo incredibile di Odoardo Spadaro fuori ora su tutte le piattaforme &#8211; in realt\u00e0 credo sia degli anni &#8217;30 &#8211; il protagonista dice che ad alcuni piace il mare, ad alcuni viaggiare, andare lontano, volare, <em>&#8220;a ciascun piace qualcosa&#8221;<\/em>. E al protagonista cosa piace? Quando arriva il ritornello mettetevi sotto cassa perch\u00e9: <em>&#8220;A me piace la testina di vitello&#8221;<\/em> &#8211; esatto. E poi elenca i vari modi in cui si pu\u00f2 mangiare. Gli piace talmente tanto che pi\u00f9 avanti descrive una scena d&#8217;amore in cui si trova in una stanza con la sua donna, la luce viene spenta, lei gli dice <em>&#8220;Facciam qualcosa \/ Che ti piace \/Dimmi tu&#8221;<\/em>. E lui cosa risponde? <em>&#8220;A me? A me piace la testina di vitello \/ Con l&#8217;aceto, il pepe e il sal \/ Col prezzemolo \u00e8 special!&#8221;<\/em>. Questa \u00e8 passione. Anche dopo, dovendo scegliere tra le figlie pi\u00f9 belle di un barone, alla domanda <em>&#8220;Dica quel che pi\u00f9 le piace&#8221;<\/em> il nostro risponde ovviamente come potete immaginare. Ok, non \u00e8 vegana e antispecista questa hit, e per buona parte del collettivo questo \u00e8 un problema, ma \u00e8 una super hit da cantare tutti i giorni.<\/p>\n<p><strong>Odoardo Spadaro &#8211; Testina di vitello<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-6205-2\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/testina-di-vitello-spadaro.mp3?_=2\" \/><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/testina-di-vitello-spadaro.mp3\">https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/testina-di-vitello-spadaro.mp3<\/a><\/audio>\n<p><strong>Evviva la torre di Pisa.<\/strong> La situazione \u00e8 geniale: c&#8217;\u00e8 questo tizio che sta camminando quando gli cade un vaso dal decimo piano di un palazzo. Ve lo immaginate a terra in una pozza di sangue? Sbagliato. Ve lo immaginate a bestemmiare tutti i santi? Sbagliatissimo. La reazione del nostro protagonista \u00e8 di sorridere e iniziare a cantare un grande elogio della Torre di Pisa, che pende ma non viene mai gi\u00f9, che non cade e sta sempre su. Per certi versi mi ha ricordato un&#8217;altra hit, un po&#8217; successiva, cio\u00e8 del 1997, del collettivo anarchico Chumbawamba che totalmente a sorpresa arriv\u00f2 in tutto il mondo con &#8220;Tubthumping&#8221;, dove si ripete infinite volte nel ritornello una cosa tipo &#8220;Vengo buttato gi\u00f9, ma mi alzo di nuovo&#8221;. Il concetto \u00e8 quello. O forse per il nostro protagonista quel vaso in testa &#8211; lui dice sul naso in realt\u00e0 &#8211; \u00e8 stato letale ed \u00e8 morto, e tutto il resto \u00e8 una sorta di allucinazione. Menzione speciale per il misterioso personaggio di Maria Luisa, che si sospetta essere stata inserita solo per fare rima con Pisa. Comunque, una delle canzoni italiane pi\u00f9 belle di sempre &#8211; altro che De Andr\u00e8, Guccini o Tony Effe &#8211; droppata da Mario Latilla credo nel 1939.<\/p>\n<p><strong>Mario Latilla &#8211; Evvia la Torre di Pisa<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-6205-3\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Mario-Latilla-Evviva-la-Torre-di-Pisa-con-testo.mp3?_=3\" \/><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Mario-Latilla-Evviva-la-Torre-di-Pisa-con-testo.mp3\">https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Mario-Latilla-Evviva-la-Torre-di-Pisa-con-testo.mp3<\/a><\/audio>\n<p><strong>A Zonzo<\/strong>. E qua mi devo dilungare. Allora, 1942, siamo in piena Seconda guerra mondiale, Filippini e Morbello scrivono questa canzone cantata in origine da Ernesto Bonino. Andare a zonzo significa andare in giro senza meta, ed \u00e8 un&#8217;espressione onomatopeica (sarebbe ispirata dal volo di alcuni insetti), ma in questa canzone Zonzo \u00e8 anche un posto fisico e ci si pu\u00f2 andare realmente. Un posto tranquillo, dove c&#8217;\u00e8 il sole, il cielo \u00e8 blu, dove &#8220;<em>Odo i passeri che svolazzano sopra gli alberi \/<\/em><em>Mi cinguettan di lass\u00f9&#8221;. <\/em>Notare che il protagonista di questa canzone non fa nulla, semplicemente passeggia e si gode il posto. \u00c8 un elemento gioiosamente improduttivo della societ\u00e0 capitalista. Osserva i passeri, anzi si sente egli stesso un passero (&#8220;<em>Me ne vo di qu\u00e0 e di l\u00e1, \/ <\/em><em>Vado libero come un passero&#8221;<\/em>). Quindi in parte \u00e8 indubbiamente un inno antilavorista, in parte \u00e8 un&#8217;esperienza lisergica, ma non solo: sono diverse le sostanze che possono metterci nello stato in cui si trova il protagonista. Successivamente usc\u00ec una variazione di questa mina cantata da Alberto Sordi nel film di Stanlio e Ollio &#8220;I diavoli volanti&#8221;. Viene cantata dopo che i due hanno deciso di disertare e scappare dall&#8217;esercito, quindi \u00e8 gi\u00e0 bella per questo. Tra l&#8217;altro, come se non bastasse, nel film Ollio muore e si reincarna in un cavallo. Questa versione di &#8220;A Zonzo&#8221; \u00e8 meno potente ma pi\u00f9 visionaria, &#8220;<em>Guardo gli asini<\/em>\u00a0<em>che volano nel ciel \/<\/em><em>ma le papere sulle nuvole \/<\/em><em>si divertono<\/em>\u00a0<em>a fare i cigni nel ruscel&#8221;. <\/em>Ci sono anche treni, gondole e <em>&#8220;Queste strane cose vedo ed altro ancor&#8221;. <\/em>Insomma, LSD. Inoltre, nella prima versione della canzone c&#8217;\u00e8 un riferimento al fatto che a Zonzo &#8220;il cielo \u00e8 sempre blu&#8221; che sicuramente ricorda la canzone di Rino Gaetano, ma soprattutto rimanda a un&#8217;altra perla lisergica successiva a &#8220;A Zonzo&#8221;, ovvero &#8220;Nel blu, dipinto di blu&#8221;, dove il protagonista si dipinge la faccia di blu e inizia a volare sempre pi\u00f9 in alto mentre sente una misteriosa melodia (forse una sinestesia tipica di un trip? Anche se, va detto, il tutto inizialmente \u00e8 giustificato come &#8220;un sogno&#8221;). Comunque, entrambe due hit clamorose FUORI ORA.<\/p>\n<p><strong>Ernesto Bonino &#8211; A Zonzo<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-6205-4\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Ernesto-Bonino-A-Zonzo-Strolling-About-1942.mp3?_=4\" \/><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Ernesto-Bonino-A-Zonzo-Strolling-About-1942.mp3\">https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Ernesto-Bonino-A-Zonzo-Strolling-About-1942.mp3<\/a><\/audio>\n<p><strong>Alberto Sordi &#8211; Guardo gli asini che volano<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-6205-5\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Guardo-gli-asini-che-volano.mp3?_=5\" \/><a href=\"https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Guardo-gli-asini-che-volano.mp3\">https:\/\/www.vmcx.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Guardo-gli-asini-che-volano.mp3<\/a><\/audio>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-6205","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-playlist"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6205"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6238,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6205\/revisions\/6238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vmcx.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}